Si è chiusa con un bilancio straordinario la spedizione italiana ai Campionati mondiali di arco storico in Ungheria, che ha portato a casa ben quattro ori individuali e un argento a squadre. Un successo che porta impressa anche la firma di Ferrara, grazie alle eccellenti performance degli atleti della Compagnia Arcieri & Balestrieri Filippo degli Ariosti.
Dopo un inizio di trasferta complicato – con i bagagli bloccati a Monaco di Baviera e un arrivo in albergo a notte fonda – gli azzurri non si sono lasciati scoraggiare. Le prime gare individuali hanno subito messo in luce la loro preparazione e determinazione: tutti i rappresentanti italiani si sono qualificati per le semifinali, con punteggi di alto livello che lasciavano presagire un epilogo positivo.
Il momento clou è arrivato tra venerdì e sabato, quando Carola Lunardi (Ferrara) e la giovane promessa Eleonora Musini (Ferrara) hanno conquistato i primi titoli mondiali. A seguire, la ferrarese Paola Sacchetti e soprattutto Remo Verri (Santa Maria Codifiume, Fe) hanno confermato il dominio azzurro, portando a quattro il numero complessivo di medaglie d’oro individuali.
Il trionfo non si è fermato qui: la squadra italiana – composta anche da Andrea Fantoni (Tresigallo, Fe) e guidata dal commissario tecnico ferrarese Gianni Soffritti – ha centrato un prezioso argento nella prova a squadre, disputata nella suggestiva cornice del Castello di Gyula.
Le giornate successive sono state dedicate alle prove sperimentali di “long distance”, non previste dal regolamento italiano, affrontate con spirito di crescita e con l’obiettivo di acquisire nuove competenze per il futuro.
Al rientro in patria, la soddisfazione è palpabile: Ferrara si conferma ancora una volta culla di grandi arcieri, capaci di portare il nome dell’Italia – e della tradizione estense – ai vertici mondiali di una disciplina affascinante e ricca di storia.
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