Ferrara oltre ad essere una apprezzatissima città medioevale e rinascimentale vanta alcune zone di grande interesse storico e culturale legate al ventennio fascista che diede vita al movimento e all’architettura razionalista.
Stiamo parlando della zona che porta da viale Cavour a corso Isonzo e all’acquedotto e dell’area culturale che esprime il museo di scienze naturali, la scuola Primaria Alda Costa, il conservatorio ed il teatro / cinema Boldini.
Il cinema teatro Boldini è un cantiere abbandonato da molto tempo temporaneamente coperto con un telo artistico che richiama ad un progetto di recupero, cosa che ovviamente non corrisponde al vero. Aggiungiamo che la biblioteca Vigor dentro lo stesso complesso è chiusa e dimenticata da tempo.
Il conservatorio è avvolto da un telo di lavori che sa di abbandono e trascuratezza e non si vedono progressi nel cantiere.
Valorizzare il movimento culturale che caratterizzò il ventennio lasciando tracce importanti e significative nell’architettura di Ferrara aumenterebbe significativamente l’offerta turistica e culturale della città rendendola ancora più interessante e moderna.
Noi proponiamo:
1. Innanzitutto, accelerare la fine dei cantieri e restituire ai cittadini ed ai turisti e visitatori un’area decorosa e funzionale.
2. Eliminare il parcheggio di fronte al conservatorio, gestito in modo poco chiaro e disciplinato, tenuto conto che a pochi passi c’è il funzionale parcheggio San Guglielmo.
3. Infine, pensare ad un percorso chiaro ed organico della Ferrara del ‘900, per i turisti ed i visitatori della nostra città, che unisca l’area del sapere e della musica, al palazzo delle Poste, a quello dell’Aeronautica, alla casa del Fasci, le ville Liberty di Viale Cavour, per arrivare a corso Vittorio Veneto fino all’acquedotto monumentale.
Sperando che queste considerazioni siano di buon auspicio per la ripresa dei lavori e non siano l’ennesimo cantiere aperto in città.
Ferrara Bene Comune
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