Comacchio. L’Amministrazione comunale di Comacchio “a fine agosto pensa già al Natale” pubblicando un bando rivolto alle associazioni per organizzare le iniziative delle prossime festività. Un richiamo arriva però dal Partito Democratico.
“Un anno fa – ricorda Michele Farinelli, segretario del Pd comacchiese – la scelta di collocare il Villaggio di Babbo Natale al Parco della Resistenza aveva suscitato molte polemiche. Non a caso: parliamo di un luogo che custodisce la memoria della Resistenza comacchiese, il ricordo di tante persone uccise in quegli anni. Non era uno spazio adatto allora e non lo è neppure oggi”.
Il nuovo bando prevede che il Parco possa essere di nuovo utilizzato, “previo assenso di Anpi”. Una decisione che i dem giudicano inadeguata: “È grave che una responsabilità politica così delicata venga scaricata sulle spalle dell’Associazione Partigiani – sottolinea Farinelli –. È compito di un’Amministrazione comunale assumersi fino in fondo le proprie scelte, non demandarle ad altri. Chiediamo alla politica, e in particolare alla vice sindaca, di alzare l’asticella del confronto senza lasciare decisioni così importanti a tecnici lontani e avulsi dalla realtà comacchiese”.
Accanto alla critica, arriva anche una proposta: “Il Circolo Anmi, vicino a via dello Squero, potrebbe essere la sede ideale per il Villaggio di Babbo Natale. È un luogo accessibile, ben visibile per chi arriva da Porto Garibaldi o parcheggia in zona, e adatto ad ospitare un’iniziativa che dovrebbe rappresentare un momento di festa e comunità”.
Il Pd invita inoltre a costruire un percorso condiviso: “Si potrebbe pensare a una collaborazione tra l’associazione che organizzerà il villaggio, i volontari dell’Anpi e quelli del Centro Nautico di Comacchio, per dare un segnale forte di un volontariato capace di lavorare insieme, unendo energie e storie diverse”.
Infine, l’idea di valorizzare l’area del parcheggio di via dello Squero con giochi, giostre e con il ritorno della pista di pattinaggio sul ghiaccio: “Un simbolo di festa che renderebbe più attrattivo e partecipato il Natale comacchiese, creando un percorso naturale verso il centro storico”.
“La nostra idea di Natale – conclude Farinelli – parte dal rispetto della memoria, dalla capacità di guardare avanti e dalla volontà di costruire spazi di comunità. Perché Natale deve essere una festa che unisce, senza mai dimenticare la storia che ci ha portato fin qui”.
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