Attualità
5 Agosto 2025
Gli allevatori possono già da gennaio 2025 aderire alla campagna di vaccinazione su base volontaria. Il virus non è trasmissibile all’uomo e non comporta problemi di sicurezza per gli alimenti derivati

Blue Tongue, la Regione sostiene gli allevatori che aderiranno alla campagna vaccinale

di Redazione | 2 min

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È partito a gennaio in Emilia-Romagna il piano regionale di vaccinazione contro il virus della Blue Tongue, la febbre catarrale che colpisce i ruminanti e che si trasmette attraverso i moscerini di genere culicoides, dopo la comparsa in Regione di alcuni focolai dell’infezione, fra cui due allevamenti in provincia di Ferrara.

L’obiettivo è stato fin da subito quello di contenere la diffusione del virus e proteggere il comparto dell’ovinicoltura regionale dalla malattia virale, che può avere tassi di mortalità molto elevati e causare ingenti danni economici agli allevatori.

In considerazione dell’evolversi della situazione epidemiologica, la Regione Emilia-Romagna conferma il proprio impegno a sostenere le aziende ovine coinvolte. A tal fine, è intenzione dell’Amministrazione regionale destinare risorse specifiche nel bilancio di previsione 2026, al fine di indennizzare i costi sostenuti per l’acquisto dei vaccini effettuati nel corso dell’anno 2025 e 2026. Resteranno invece a carico delle aziende i costi relativi al servizio veterinario per la somministrazione e gli ulteriori oneri connessi, come eventuali spese logistiche o organizzative legate all’attuazione della vaccinazione.

L’azione si inserisce nel quadro del protocollo attualmente in vigore tra Araer e l’Area Sanità Veterinaria della Regione Emilia-Romagna, finalizzato alla promozione e al sostegno di una campagna volontaria di vaccinazione delle specie ovine sensibili alla Bluetongue. Il protocollo prevede inoltre un coordinamento tra le parti per garantire efficacia e coerenza alle attività sul territorio, valorizzando il ruolo attivo delle organizzazioni di allevatori nella gestione dell’emergenza sanitaria.

“Abbiamo deciso di sostenere e rafforzare la campagna vaccinale – spiega l’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi – per proteggere il patrimonio zootecnico e sostenere concretamente gli allevatori del nostro territorio. La Blue Tongue rappresenta una minaccia seria e il nostro obiettivo è arginarne rapidamente la diffusione e prevenire ricadute sanitarie ed economiche importanti. Per questo occorre aderire al piano di vaccinazione e apprezzo il segnale positivo che proviene dai nostri allevatori che stanno richiedendo il vaccino. La Regione continuerà a monitorare attentamente l’evolversi della situazione, intervenendo con ulteriori misure se necessario”.

Il virus della Blue tongue

La Blue tongue (febbre catarrale degli ovini) è una malattia virale che colpisce principalmente ovini e caprini. È trasmessa da insetti vettori (moscerini del genere Culicoides), e causa gravi sintomi clinici e significative perdite economiche negli allevamenti. Il virus non è trasmissibile all’uomo e non comporta alcun problema di sicurezza degli alimenti derivati. Non esistono al momento terapie in grado di curare il virus, ma solo trattamenti sintomatici. Oltre al vaccino è possibile arginare la diffusione dell’infezione attraverso i trattamenti repellenti dell’insetto vettore.

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