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28 Luglio 2025

L’estate della scherma ferrarese: ritiro in montagna per la “Bernardi”

di Redazione | 3 min

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Il periodo estivo è certamente dedicato ai ritiri delle squadre, momenti speciali per rafforzare i legami e condividere esperienze uniche. La scherma, checché se ne pensi, è uno sport di squadra: intesa, collaborazione e team building sono valori fondamentali per gli spadisti.

Ed ecco allora che il maestro Riccardo Schiavina decide di organizzare un breve ritiro con i propri allievi, insieme al preparatore atletico Valdevit: la parola chiave sarà “condivisione”.

Verso metà luglio si presenta la migliore occasione: l’inaugurazione di un bivacco in Cadore, in alta montagna.

Si parte in quattordici: dai 12 ai 20 anni, tutti animati dalla voglia di stare insieme e di condividere un’esperienza che li unisce e li rafforza come gruppo. La baita del presidente viene scelta come punto di partenza e di appoggio per la salita.

Riccardo, con al seguito la compagna, la bimba e il cane, organizza le tende per la notte e distribuisce i compiti: chi monta le tende, chi pensa alla spesa, chi fa il cuoco, chi lava i piatti. Tutti collaborano con passione e impegno, perché condividere significa anche aiutarsi e sostenersi a vicenda.

La prima notte, dopo una abbondante cena (ma quanto mangiano questi ragazzi), scorre serena nel prato antistante la baita a 750 metri di altitudine, rafforzando il senso di comunità e di condivisione tra tutti.

La mattina successiva, dopo la preparazione atletica guidata da Marcel Valdevit, è il momento di partire per la grande camminata che li porterà a oltre 2000 metri, dove si accamperanno per partecipare il giorno successivo all’inaugurazione del Bivacco Vaccari sul monte Cridola.

Riccardo, profondo conoscitore della zona, sa che i ragazzi dovranno impegnarsi nella ricerca del sentiero, nel trovare l’acqua, nel distribuire i carichi e aiutarsi a vicenda nella salita di oltre 1000 metri. La collaborazione e la condivisione sono essenziali per superare le difficoltà, così come la gestione della totale mancanza di copertura telefonica.

I contatti sono garantiti periodicamente via radio con il Pres, che li raggiungerà con la bimba in elicottero la mattina dell’inaugurazione, per poi discendere tutti insieme.

La mattinata dell’evento è dominata da uno splendido sole che invita alla partecipazione: i 14 ragazzi, dopo una serata di condivisione sotto un cielo stellato, si uniscono alle oltre 200 persone alla cerimonia di inaugurazione.

Ma giunge il momento della discesa: oltre 1000 metri di roccette e ghiaioni. Con calma, serenità e sicurezza, fra una calata in corda e la ricerca della traccia migliore, nel tardo pomeriggio si arriva stanchi ma felici alle auto, pronti a tornare a casa con il cuore colmo di ricordi condivisi.

Questa esperienza si rivela più che positiva anche in ottica schermistica: impegno, collaborazione, attenzione e concentrazione, ma soprattutto condivisione sono alla base dello sport.

Ma la missione della Accademia Bernardi, oltre che crescere dei bravi schermitori, è quello di fare crescere dei ragazzi portandoli a diventare degli uomini veri: di questo si può essere orgogliosi.

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