Politica
17 Luglio 2025
Il deputato di Fratelli d'Italia Mauro Malaguti interviene dopo l'approvazione del bilancio delle Aziende Sanitarie durante la Ctss

Occorre riconoscere gli errori commessi e correggerli nel tempo

di Redazione | 2 min

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Il deficit di bilancio della sanità ferrarese, azienda ospedaliera e Ausl, è un ‘buco’ oramai endemico che si trascina anche su errori commessi nel tempo e che non credo potrà mai essere ripianato senza comportare diminuzione di servizi in termini di quantità e qualità.

Per invertire il trend occorrerebbe quindi partire dal coraggio di riconoscere tali errori e pianificare un investimento a lungo termine, ma che almeno consegnerebbe una prospettiva futura.

Gli errori più macroscopici sono stati quelli di abbandonare il Sant’Anna di Ferrara e il San Camillo di Comacchio per Cona e il Delta. Strutture, queste ultime, inadeguate dal punto di vista logistico, poiché un terzo dell’utenza sanitaria della provincia risiede nel capoluogo, mentre per la crescita dell’utenza sui Lidi nel corso del periodo balneare sarebbe stato molto più fruibile il San Camillo, e Cona anche dal punto di vista dell’edilizia sanitaria essendo costruito in lunghezza anziché in altezza per problemi di subsidenza.

Questi nosocomi, Cona in particolare, ha costi di gestione enormi che si abbattono sul bilancio provinciale. Occorreva, e occorrerebbe ancora oggi quindi, una ristrutturazione a blocchi del Sant’Anna e completare la ristrutturazione – peraltro che era stata iniziata – del San Camillo di Comacchio, come per anni aveva sostenuto la destra ferrarese, inascoltata dalle giunte di sinistra di Comune e regione. Tornare su quelle scelte, ne sono convinto, magari riconvertendo Cona e il Delta come strutture di lungodegenza pubbliche e in parte cedute a privati, sarà solo questione di tempo.

*deputato di Fratelli d’Italia

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