Comacchio. Il sindaco di Comacchio Pierluigi Negri replica alla consigliera di opposizione Sandra Carli Ballola (La Città Futura) che lo aveva criticato per aver imposto di riporre cartelli e bandiere della pace e per non avere anticipato la discussione di una mozione di condanna al governo israeliano da lei proposta. Negri precisa “che l’invito a rimuovere i cartelli prima della seduta del Consiglio comunale di martedì 3 giugno, non è stata una decisione del sindaco o del vicesindaco ma semplicemente l’applicazione, da parte del Presidente, di un articolo del Regolamento del Consiglio comunale”.
“La consigliera Carli Ballola afferma – dice il sindaco – che si è trattato di una pagina vergognosa nella storia del Comune di Comacchio. Rimando tale affermazione al mittente, precisando che, anzitutto, si è chiesta la sua disponibilità a concordare un testo condiviso, come avvenuto in altre amministrazioni, e la consigliera ha rifiutato, insistendo nel voler esporre la sua mozione che io, tra l’altro, ho ritenuto in gran parte condivisibile”.
Secondo Negri la “pagina vergognosa” l’avrebbe “scritta la consigliera e tutti i pro-Ballola che hanno manifestato vistosamente il loro dissenso alla decisione del Consiglio, con il voto, di non anticipare la discussione della mozione”. Una dimostrazione, secondo il sindaco, “che la loro priorità non era la questione palestinese ma quella di andare a cena per tempo”. “Questo sì – aggiunge – che è un fatto umiliante e disumano”.
Negri sottolinea che “la discussione si è tenuta secondo regolamento e cioè al termine dell’esame delle delibere e non più di un’ora e mezzo dopo l’inizio della seduta”. “Un tema simile – prosegue -, pertanto, credo che valesse il sacrificio di attendere pazientemente, come hanno fatto parte delle persone presenti che sono rimaste al loro posto tra il pubblico, fino alla fine dell’esame delle delibere, senza manifestare alcuna intolleranza o fastidio”.
“Il Consiglio – conclude – ha approvato la mozione alternativa presentata dalla maggioranza, sulla quale la Carli Ballola si è astenuta a conferma che le interessava di più farne una questione antisraeliana”.