Economia e Lavoro
2 Giugno 2025
L'invito della Cgil nella giornata della Festa della Repubblica parte dai luoghi turistici e dai lavoratori del settore che vivono "condizioni di precarietà, sfruttamento e mancanza di tutele"

L’8 e il 9 giugno “tutti alle urne”

di Redazione | 2 min

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“Nella giornata che ricorda la vittoria della Repubblica nata dalla Resistenza al nazifascismo, tramite Referendum a suffragio universale cioè tramite una precisa e chiara scelta dei cittadini chiamati a esprimere la loro voce”, la Cgil invita “tutte e tutti a recarsi alle urne l’8 e il 9 giugno sapendo che con questi 5 Referendum su lavoro e cittadinanza si rinnova quel patto fondativo, quello di una Repubblica fondata sul lavoro e sulla giustizia sociale, restituendo diritti a milioni di persone”.

Così il 2 Giugno – Festa della Repubblica, volerà con la scritta “8 e 9 Giugno vota 5 Sì” lungo tutto il litorale da Fano a Lido di Volano a Ferrara, passando per Pesaro, Gabicce, Rimini, Cesenatico, Lidi Ravennati e Ferraresi, per invitare i bagnanti che frequentano le nostre coste a recarsi al voto nel weekend successivo. Volerà proprio alla partenza della stagione estiva sul litorale emiliano romagnolo e marchigiano dove migliaia di lavoratrici e lavoratori lavorano nel settore turistico e alberghiero.

“Con questi Referendum – scrive la Cgil di Emilia Romagna e Marche – parliamo a tutte le persone e certamente, tra questi, alle lavoratrici e ai lavoratori del settore turistico. Sono ormai note infatti, in una parte del sistema turistico, le condizioni di precarietà, sfruttamento e mancanza di tutele anche su salute e sicurezza sul lavoro in cui vivono troppe lavoratrici e lavoratori, una condizione di ricattabilità a cui si aggiungono, per le tante persone straniere che vi operano, le enormi difficoltà per i rinnovi infiniti dei permessi di soggiorno, nonostante tante di queste persone vivano e lavorino da tanto tempo in Italia o addirittura vi siano nate”.

“Ciò a cui assistiamo e che non possiamo accettare, è che questo modello di fare impresa che attraversa tutti i settori produttivi e che è basato sullo sfruttamento, bassi salari e lavoro dequalificato invece che sulla qualità del prodotto, sull’innovazione e sulla professionalità, persista facendo anche concorrenza sleale al sistema sano delle imprese. Vediamo che aumenta il lavoro precario a scapito di quello stabile e tutelato, assistiamo alla strage di lavoratrici e lavoratori che si infortunano o muoiono sul lavoro, per questo diciamo basta ad un modello di sviluppo che uccide e che non tiene conto della dignità e della vita delle persone”.

Dalle 9 alle 12 sarà anche presente un gazebo informativo a Porto Garibaldi e volantinaggio in risciò pedalando per Lido degli Estensi e Lido di Spina.

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