Politica
28 Maggio 2025
Fabi: "Struttura in miglioramento ma non abbassiamo il livello di attenzione". Perplesso l'esponente di Fratelli d'Italia: "Si è puntato troppo su Cona, a scapito degli ospedali limitrofi più piccoli"

Tempi di attesa troppo lunghi a Cona. Gianella (FdI) interroga la giunta regionale

di Redazione | 3 min

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La giunta intervenga per risolvere il problema delle lunghe attese all’interno del Pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Cona. A chiederlo, nel question time del 27 maggio, è il consigliere di Fratelli d’Italia Fausto Gianella.

Venuto a conoscenza del caso di una persona che lamentava una degenza in barella di oltre otto ore al Pronto soccorso, il consigliere si è recato il giorno successivo sul posto constatando numerose criticità. “Quello che ho visto non mi è piaciuto – afferma Gianella -. Camere di degenza temporanee in promiscuità e senza alcuna privacy, tempi di attesa anche di 30 ore, personale stanco e sotto pressione seppur gentile e professionale che va ringraziato per lo spirito di servizio, per l’umanità e per il senso del dovere”.

“La permanenza della persona interessata, in attesa di ricovero – prosegue il consigliere – è durata oltre 30 ore, condizione non accettabile, soprattutto per pazienti fragili. Questo episodio potrebbe inserirsi in un quadro più ampio di criticità legate ai nosocomi regionali, spesso sovraffollati e sotto stress per mancanza di personale e posti letto disponibili”. Da qui l’interrogazione con la quale il consigliere chiede che tali problemi siano risolti, richiamando nel contempo le linee di indirizzo nazionali del Ministero della Salute sul triage intraospedaliero che stabiliscono che “per una corretta gestione del percorso diagnostico-terapeutico dei pazienti che accedono al pronto soccorso si raccomanda un tempo non superiore alle 8 ore dall’arrivo”.

A rispondere in aula è stato l’assessore alla Salute Massimo Fabi. “Il pronto soccorso di Cona nel 2024 ha registrato un dato medio di permanenza inferiore alle sette ore, in quasi il 77% dei casi. Ciò significa che è una struttura in miglioramento, ma ciò non consente di abbassare il livello di attenzione su un tema così sentito. C’è volontà e determinazione a fare sempre meglio”. “Per quanto riguarda l’attesa di un posto letto, tema comune a molti pronto soccorso – ha proseguito -, la direzione del Sant’Anna ha istituito a marzo un gruppo di lavoro dedicato proprio al contenimento del fenomeno. Presso il pronto soccorso di Cona è stata attrezzata un’area dedicata ai pazienti in attesa di un posto letto, fornita di otto barelle comode, con struttura similare a un letto di degenza e dotata di un bagno dedicato. Altre azioni avviate dalla Direzione aziendale sono l’attivazione di percorsi veloci per l’invio di alcune specifiche tipologie di pazienti direttamente allo specialista, i percorsi “guardo e tratto” per pazienti i cui problemi possono essere risolti direttamente al punto di accoglienza, il lavoro di gestione dei flussi. Ciò all’interno di una riorganizzazione regionale della rete dell’emergenza che, in provincia di Ferrara, ha visto l’apertura di cinque CAU ed entro l’anno sarà ulteriormente potenziato dall’introduzione delle aggregazioni funzionali territoriali e dall’attivazione del numero europeo armonizzato 116117”.

Il consigliere Fausto Gianella ha espresso perplessità sui contenuti della risposta. “A mio parere in provincia di Ferrara si è puntato troppo su Cona, a scapito degli ospedali limitrofi più piccoli – ha concluso -. Tantissime persone si recano a Cona perché non trovano più risposte negli altri ospedali e non credo che i Cau siano la soluzione. Spero per la mia provincia che ci sia una ridefinizione generale del sistema ospedaliero”.

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