Berco, ThyssenKrupp formerà una holding entro il 2028
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
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Intervento di Possibile Ferrara e Alleanza Verdi Sinistra Ferrara che spazia dalla vittoria del No al referendum fino al palco in piazza Trento Trieste e all'arrivo del presiedete della Regione de Pascale
L’Ufficio Verde del Comune di Copparo, a seguito di segnalazioni da parte di cittadini riguardo la presenza di Processionaria del pino, ha incaricato una ditta specializzata per interventi di disinfestazione nel Parco di via Matteotti e presso le aiuole stradali di via Togliatti
Sabato 28 marzo, dalle 10 alle 12, un'iniziativa di letture a tema acqua e meditazione presso la Sala della Musica, in via Boccaleone 19
Il 3 e 4 marzo si è svolto a Praga, capitale della Repubblica Ceca, il meeting di avvio di ENRICH-US – Empowering Communities to Steer Sustainable Tourism Growth, progetto che vede DELTA 2000 guidare un partenariato internazionale impegnato nello sviluppo del turismo sostenibile nelle aree periferiche
di Elena Coatti
Copparo. “Nel 2002 riuscimmo a fermare il governo Berlusconi. Ma la precarietà che c’era allora non è neanche lontanamente paragonabile a quella attuale. E non è stata solo la destra a indebolire i diritti: il Jobs Act del 2014, con un governo che si diceva di centrosinistra, ha fatto ciò che la destra non era riuscita a fare“.
Così Maurizio Landini, incalzato dal direttore di Estense.com Marco Zavagli sul palco del De Micheli di Copparo, confronta l’attuale mobilitazione referendaria della Cgil con la storica manifestazione del 23 marzo 2002 contro la modifica dell’articolo 18.
Il segretario generale traccia un quadro preciso del deterioramento delle condizioni lavorative: dal boom del part-time involontario, “erano un milione alla fine degli anni ’90, oggi sono 4 milioni, perlopiù donne con salari da 10-11 mila euro l’anno”, alla moltiplicazione delle forme contrattuali precarie. “Co.co.co, lavoro interinale, stagionali, partite Iva, finti autonomi: se metto in fila i numeri, la precarietà è diventata la regola“.
E con essa, è cambiato anche il ruolo del sindacato: “Fare il sindacalista oggi è più difficile. Non solo perché i lavoratori sono più frammentati, ma perché spesso per difenderli dobbiamo chiedere di non applicare la legge, che paradossalmente è contro di loro”.
Un attacco strutturale e silenzioso: il segretario ricorda come la cancellazione della legge che vietava l’intermediazione di manodopera abbia rappresentato uno spartiacque. “Una volta, se un lavoratore esterno faceva il tuo stesso lavoro nella tua azienda, lo assumevano. Oggi nei pronto soccorso ci sono le cooperative a gettone. E tutti lavorano insieme, ma con tutele diverse. È inaccettabile”.
Landini, però, non si limita a denunciare. Rivolge una forte critica al suo sindacato: “Non sto dicendo che è colpa solo degli altri. Anche noi dobbiamo cambiare. Il sindacato non può tornare nell’ufficio finito il referendum, ma deve stare dove ci sono i problemi”. E racconta di incontri spontanei con partite Iva e persino imprenditori che sostengono il referendum, perché hanno capito che “estendere diritti ai dipendenti è la condizione per ottenerne anche per loro”.
Un sindacato che ascolta, cambia e torna in mezzo alla gente: questa è la visione che Landini offre, consapevole che, per affrontare la crisi del lavoro, serve prima di tutto ricucire il rapporto tra rappresentanza e realtà.
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