Berco, ThyssenKrupp formerà una holding entro il 2028
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Uno scontro molto forte ha visto coinvolte due auto all'incrocio tra via Renazzo e via Bianchi a Renazzo tra le 16 e le 17. Una bimba di circa due anni e mezzo è rimasta ferita ed è stata elitrasportata all'ospedale Maggiore di Bologna
Non più lesioni personali aggravate, ma omicidio preterintenzionale. È la nuova accusa formulata nei confronti di un 23enne ferrarese, a processo per la morte del nonno di 83 anni, arrivata dopo quasi un anno di agonia dal giorno in cui, durante una violenta aggressione domestica, l'anziano aveva riportato gravi ferite per le botte rifilategli proprio dal nipote
Aveva accusato un 65enne di Comacchio di tentata rapina aggravata in stazione. L'uomo però era stato successivamente assolto con formula piena dal tribunale di Ferrara, dopo che le immagini di videosorveglianza avevano rivelato una dinamica dei fatti completamente ribaltata
Si è presentato sotto casa dell'ex moglie nonostante il divieto di avvicinamento e il braccialetto elettronico, finendo arrestato dopo aver opposto resistenza ai carabinieri intervenuti sul posto
Ferrara guida la classifica delle città emiliano-romagnole con il debito medio più alto: 30.663 euro. È quanto emerge da Finsight, l’osservatorio sul sovraindebitamento di Go Bravo, fintech specializzata nella gestione del debito privato. L’indagine, condotta su un campione di oltre 8.000 italiani in difficoltà economica (quasi 700 in regione), traccia un quadro allarmante: il sovraindebitamento è una realtà sempre più diffusa anche nel territorio estense.
In Emilia-Romagna, il profilo tipo della persona sovraindebitata è un uomo sui 50 anni, sposato, con un debito medio di 28mila euro. Ma a Ferrara la cifra supera sensibilmente la media regionale, toccando i 30.663 euro a testa. Solo Ravenna, Piacenza e Parma si avvicinano a questo dato, ma restano sotto la soglia dei 29mila euro.
Il dato ferrarese è ancora più significativo se si considera la dimensione contenuta della provincia, che rappresenta solo l’8% dei casi regionali, ma si colloca al primo posto per entità del debito. Un segnale che suggerisce una vulnerabilità finanziaria particolarmente accentuata nel territorio.
L’analisi mostra una correlazione inversa tra livello di istruzione e stabilità finanziaria: i laureati risultano i più indebitati, con un debito medio di 32mila euro, contro i 17mila di chi ha solo la scuola elementare. Un dato che, nel contesto ferrarese, potrebbe riflettere le difficoltà di inserimento lavorativo per i giovani altamente istruiti o la pressione economica che accompagna percorsi professionali più ambiziosi.
“Il fenomeno del sovraindebitamento è in crescita e coinvolge fasce sempre più ampie di popolazione”, ha dichiarato Daniel Martinez, Co-Country Manager di Go Bravo in Italia. “In questo contesto, il nostro ruolo è aiutare le persone a ristrutturare i debiti, ma serve un investimento strutturale sull’educazione finanziaria per prevenire queste situazioni”.
Il sovraindebitamento, spesso nascosto dietro un’apparente normalità, è un problema che mina la stabilità economica delle famiglie e alimenta il rischio di esclusione sociale. A Ferrara, città già alle prese con sfide occupazionali e demografiche, i dati di Finsight suonano come un chiaro campanello d’allarme per le istituzioni locali, chiamate a intervenire con misure di sostegno, informazione e prevenzione.
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