Ars et Labor, posticipata la gara contro il Sant’Agostino
La gara Ars et Labor Ferrara-Sant’Agostino, precedentemente in programma per domenica 29 marzo alle ore 15.30 allo Stadio “Paolo Mazza”, è stata posticipata a sabato 4 aprile
La gara Ars et Labor Ferrara-Sant’Agostino, precedentemente in programma per domenica 29 marzo alle ore 15.30 allo Stadio “Paolo Mazza”, è stata posticipata a sabato 4 aprile
Tentativo maldestro di fotografare la propria scheda elettorale durante il voto, ma il suono dello smartphone ha reso tutto evidente. L’episodio si è verificato ieri in un seggio della frazione ferrarese di Fossanova San Marco
“Dispiace aver perso punti in questo modo”, ha spiegato l’allenatore, sottolineando come la squadra non sia riuscita a concretizzare quanto prodotto
Trasferta amara per l’Ars Et Labor che non va oltre l’1-1 sul campo del Pietracuta. Una prestazione opaca per i biancazzurri, salvati solo nel finale dal gol di Piccioni dopo essere andati in svantaggio a cinque minuti dalla fine
L'Ars et Labor si prepara alla trasferta di Santarcangelo contro il Pietracuta con l’obiettivo di dare continuità alla vittoria ottenuta nello scontro diretto con il Mezzolara e continuare a inseguire la vetta, distante quattro punti
Da una parte, sul rettangolo verde, Antenucci portato in trionfo dai compagni. Dall’altra, sugli spalti, la Curva Ovest che – nonostante il sollievo per la salvezza sofferta – contesta la squadra di Baldini.
È la cronaca di quanto accaduto nei minuti successivi al triplice fischio della partita di ritorno playout tra Spal e Milan Futuro.
“Sparite!” è stato l’invito – scritto con inchiostro blu su striscione bianco – che la Curva Ovest ha srotolato al centro del settore, accompagnandolo con una pioggia di fischi e di cori contro i biancazzurri.
Un messaggio che ha rimarcato – fino all’ultimo – la frattura tra gli ultras e la squadra, e che nemmeno la salvezza ha saputo sanare.
A stemperare gli animi ci ha provato Molina, andando sotto la curva, ma alla fine ha dovuto desistere, ‘festeggiando’ il traguardo raggiunto e celebrando Antenucci – insieme ai compagni – nella zona tra il centrocampo e l’area di rigore.
Unico ‘assolto’ dalla mini contestazione di fine partita è stato proprio il numero 7 spallino, come scandito dalla parte più incandescente del tifo biancazzurro, intonando “Rispettiamo solo Antenucci“.
Applausi invece sono arrivati da tutti gli altri settori dello stadio, principalmente dalla tribuna, mentre la squadra usciva dal campo.
In tutto sono stati 10.527 i tifosi presenti al Paolo Mazza per spingere la Spal alla salvezza. Di questi, 4.237 nel solo settore curva ovest.
Complice il finale positivo dello spareggio e il folto dispiegamento di polizia e carabinieri, tra cui anche gli agenti del Reparto Mobile della polizia di Stato da Padova, il post-gara non ha fatto registrare disordini.
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