Berco, ThyssenKrupp formerà una holding entro il 2028
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
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Il comitato Koesione22 interviene sullo spostamento del luna park e si rivolge al sindaco Fabbri e all'assessora Travagli: "Può essere che non ci siano alternative? I processi democratici non sono priorità della Giunta"
Taglio di rami e interventi sul verde hanno acceso le prime polemiche tra alcuni cittadini, mentre prende forma la nuova collocazione del Luna Park della Fiera di San Giorgio 2026. Nei giorni scorsi, infatti, nell'area del parco dei Bambini/Covo dei Ragazzi sono stati effettuati interventi di potatura per consentire l'accesso e la manovra dei camion delle giostre
Nuova allerta meteo per la provincia di Ferrara, dove la giornata di giovedì 26 marzo si preannuncia caratterizzata da condizioni atmosferiche avverse, in particolare lungo la fascia costiera
Diciannove milioni di euro per la difesa della costa ferrarese. È la dimensione degli interventi, avviati o in fase di progettazione, che la Regione Emilia-Romagna ha in programma lungo il litorale
È morto a Montevideo all’età di 89 anni Josè ‘Pepe’ Mujica, presidente dell’Uruguay dal 2010 al 2015 e uomo simbolo della frugalità nella politica. Da tempo era affetto da un tumore all’esofago, e riceveva cure palliative.
Nel novembre del 2019 Mujica si trattenne per qualche giorno a Ferrara e provincia (il comune di Masi Torello gli conferì la cittadinanza onoraria) in occasione della pubblicazione della prima traduzione italiana del libro “Una pecora nera al potere. José Mujica, la politica della gente”, edito dal Gruppo Editoriale Lumi.
Si trattenne con gli studenti delle scuole superiori di Bondeno, fu ospite d’eccezione del Dipartimento di Economia e Management di Unife, in occasione dell’incontro pubblico sul tema “Economia e Società. Il tempo della vita non va sprecato” e infine incontrò politici e mondo del volontariato a Francolino, dove concesse una intervista esclusiva a Estense.com (VIDEO).
Riproponiamo qui quell’intervista che gli facemmo il 7 novembre di nove anni fa. I temi, a distanza di tanti anni, sono sempre più che mai attuali:
“La mia vita è lottare”. Lo dice come se fosse la cosa più naturale del mondo. Josè “Pepe” Mujica, la pecora nera della politica internazionale, il guerrigliero presidente che ha esportato il modello di sobrietà dall’Uruguay in tutto il mondo, lo dice senza enfasi. Per lui, tupamaro che ha vissuto anni imprigionato in un pozzo dalla dittatura militare, è normale.
Pepe Mujica si è concesso una siesta pomeridiana dopo il bagno di folla dei licei ferraresi e dopo il pranzo di benvenuto al Conte Pietro di Francolino. È allora che ci incontra, anche se “il tempo es bastante per una intervista, la gana poca”, scherza prima di sedersi e bere il suo mate.
Nella sua biografia “Una pecora nera al potere”, scritta a quattro mani da Andrès Danza e Ernesto Tulbovitz, si legge che “la politica è una lotta per la felicità di tutti”. E lui, dopo la battaglia per la democrazia in Uruguay e i successi ottenuti alla guida del suo paese come la depenalizzazione dell’aborto, il riconoscimento dei matrimoni gay e la legalizzazione della marijuana, l’aumento dei salari e la riduzione della disoccupazione, sembra un monumento vivente della lotta. Una lotta che sembra come l’utopia di Galeano, più ti avvicini e più si allontana.
“La lotta non finisce mai – spiega -, perché penso che questo cercare di realizzare la civilizzazione umana è un percorso infinito e sempre ne percorriamo una parte, ma c’è sempre qualcosa che rimane incompiuto. Abbiamo inventato quella cosa che chiamiamo democrazia, che non è mai perfetta e non è mai finita. Per questo motivo questa lotta non riguarda solo la mia vita, è l’eterna lotta della società per migliorare e salire parte di questa scala generazione dopo generazione. E mai ne vediamo la fine”.
C’è spazio anche per una domanda in chiave locale. Cosa ne pensa dei fatti di Gorino, di un intero paese che erige barricate per sbarrare la strada a una corriera che porta delle donne migranti.
“Devono mantenere il buon senso” risponde da lontano a chi ha scacciato le richiedenti asilo. “La cultura della gente è solita avere una visione ristretta di quello che viene da fuori; non puoi togliere il pane, il lavoro e la stabilità; la nostra coscienza è molto grossolana e facciamo fatica a renderci conto ogni volta di più che nel bene o nel male siamo globalizzati. I problemi che ha la gente in qualsiasi parte del mondo sono allo stesso modo problemi nostri”.
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