Un sogno che non decolla. L’associazione che vuole portare in volo i bambini oncologici
Dal 2014 Francesco Barbieri porta avanti un'idea semplice e profondamente umana: regalare un'esperienza di volo a bambini oncologici e a persone con disabilità
Dal 2014 Francesco Barbieri porta avanti un'idea semplice e profondamente umana: regalare un'esperienza di volo a bambini oncologici e a persone con disabilità
Nella notte del 31 dicembre, prima che il tradizionale incendio del Castello Estense salutasse il nuovo anno, l'uomo si è presentato a uno dei varchi di accesso all’area dei festeggiamenti. Controllato, è stato trovato in possesso di due coltelli e un punteruolo
Un mutuo passivo di 1.785.000 euro. È quello che la giunta del Comune di Ferrara ha determinato di contrarre per il completamento del nuovo impianto sportivo polifunzionale dell'ex Foro Boario
Era conosciuto in tutta la città e soprattutto era apprezzato come medico. Michele Castelli è scomparso domenica scorsa, all'età di 49 anni, secondo quanto si apprende a causa di un malore improvviso
Archiviata la querela contro il giornalista Stefano Lolli e l'ex sindaco Gaetano Sateriale per post critici sul cambio di nome della scuola di cinema di Ferrara
La I sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato la sentenza della Corte d’assise di appello di Bologna che aveva riscontrato in Stefano Franzolin, autore dell’omicidio della madre 75enne Alberta Paola Sturaro, un vizio solo parziale di mente, anziché un vizio totale come deciso dalla Corte d’assise di Ferrara.
A impugnare, ai soli effetti civili, la sentenza di primo grado che aveva assolto il figlio della vittima, Stefano Franzolin, per totale incapacità di intendere e volere, erano stati i fratelli dell’imputato, Sonia e Alessandro.
La Corte aveva deciso di riformare la sentenza di primo grado, ritenendo Franzolin parzialmente capace di agire e quindi penalmente responsabile del fatto senza però condannarlo se non ai fini civili con una provvisionale di 50mila euro.
Ora quel grado di giudizio è tutto da rifare. “Sebbene il giudizio riguardi ora solo la responsabilità civile – spiega l’avvocato Alberto Bova, che assiste Stefano Franzolin -, in quanto in ambito penale la sentenza di assoluzione è già divenuta definitiva, stando alla Corte Suprema, la sentenza d’appello è affetta da una motivazione carente”.
Questo perché “non enuclea elementi nosografici idonei a legittimare la formulazione di un giudizio di parziale capacità d’intendere e di volere dell’imputato”. Di qui la decisione di rinviare a un nuovo giudizio civile ove la questione sia decisa su più solidi dati tecnici.
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