Lite fuori da un bar del centro, il Questore firma tre “Daspo Willy”
Tre "Daspo Willy" sono stati emessi dal Questore di Ferrara nei confronti di altrettanti soggetti coinvolti in una lite avvenuta all’esterno di un locale del centro cittadino
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A oltre quattro mesi dallo sgombero delle Torri del Grattacielo di Ferrara, che ha costretto a lasciare le proprie abitazioni circa 400-500 persone, il mondo del volontariato e del Terzo Settore traccia un bilancio dell’emergenza e lancia un nuovo appello alla città
Il Tribunale di Ferrara, dopo aver esaminato l'istanza di riesame prodotta dalle difese e dopo l'annullamento con rinvio disposto dalla Cassazione, ha annullato il sequestro di 4,9 milioni di euro e disposto la restituzione dei beni sequestrati alle due società e ai soci
La Procura di Ferrara ha aperto una nuova inchiesta contro ignoti per fare luce sulla morte di Lorenzo Lodi, il giovane che si tolse la vita in carcere il primo settembre 2021
La Squadra Mobile della Questura di Ferrara ha arrestato un uomo di 41 anni in esecuzione di un provvedimento dell’Autorità giudiziaria che ha disposto la sospensione della misura alternativa dell’affidamento in prova
La I sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato la sentenza della Corte d’assise di appello di Bologna che aveva riscontrato in Stefano Franzolin, autore dell’omicidio della madre 75enne Alberta Paola Sturaro, un vizio solo parziale di mente, anziché un vizio totale come deciso dalla Corte d’assise di Ferrara.
A impugnare, ai soli effetti civili, la sentenza di primo grado che aveva assolto il figlio della vittima, Stefano Franzolin, per totale incapacità di intendere e volere, erano stati i fratelli dell’imputato, Sonia e Alessandro.
La Corte aveva deciso di riformare la sentenza di primo grado, ritenendo Franzolin parzialmente capace di agire e quindi penalmente responsabile del fatto senza però condannarlo se non ai fini civili con una provvisionale di 50mila euro.
Ora quel grado di giudizio è tutto da rifare. “Sebbene il giudizio riguardi ora solo la responsabilità civile – spiega l’avvocato Alberto Bova, che assiste Stefano Franzolin -, in quanto in ambito penale la sentenza di assoluzione è già divenuta definitiva, stando alla Corte Suprema, la sentenza d’appello è affetta da una motivazione carente”.
Questo perché “non enuclea elementi nosografici idonei a legittimare la formulazione di un giudizio di parziale capacità d’intendere e di volere dell’imputato”. Di qui la decisione di rinviare a un nuovo giudizio civile ove la questione sia decisa su più solidi dati tecnici.
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