Cronaca
30 Aprile 2025
Sergio Borea, davanti al gip che ha disposto la custodia in carcere, si è avvalso della facoltà di non rispondere

Ferì i parenti con la fiocina. Convalidato l’arresto

di Pietro Perelli | 2 min

Leggi anche

Referendum. “Con questa riforma addio alle sentenze coraggiose”

Ultimi atti della campagna referendaria. Mesi che hanno portato, fra l’altro, a un inasprimento della percezione dei magistrati nell’opinione pubblica. Così come a uno sviamento dal punto nodale della riforma proposta dal governo: ovvero il fatto che le sue conseguenze si riverserebbero direttamente sui cittadini

Volantini offensivi in Tribunale. La Camera Penale: “Fatto gravissimo”

Per la Camera Penale Ferrarese è "gravissimo" quanto accaduto nelle scorse ore davanti agli uffici giudiziari di Tribunale e Procura, dove - nella mattinata di giovedì 19 marzo - sono state ritrovate alcune decine di volantini riportanti frasi ingiuriose e fortemente offensive nei confronti di giudici, pubblici ministeri e avvocati

Nel pomeriggio di ieri (29 aprile), il gip del Tribunale di Ferrara ha convalidato l’arresto del 64enne Sergio Borea, l’uomo che lo scorso 25 aprile ha ferito i vicini di casa e parenti Lauro Collini e Graziana Arlotti con due colpi di fiocina a Boara.

Accusato di duplice tentato omicidio per l’uomo, difeso dall’avvocato Massimo Bissi, è stata disposta la custodia nel carcere di via Arginone. Borea, davanti al giudice, si è avvalso della facoltà di non rispondere poiché ancora scosso per i farmaci assunti nel tentativo di suicidio.

Il 64enne aveva riferito al legale di non ricordare nulla di quanto accaduto, probabilmente proprio a causa dell’ingestione di Fentanyl (analgesico) dopo aver compiuto il gesto. Ha infatti tentato di togliersi la vita e, quando i carabinieri lo hanno rintracciato a Malborghetto di Boara, lo hanno affidato immediatamente al 118 che, dopo le prime cure sul posto, lo ha trasferito all’ospedale di Cona dove è rimasto, piantonato dai militari dell’Arma.

Negli ultimi tempi, Borea aveva vissuto forti pressioni. Da poco era uscito dagli arresti domiciliari, ai quali era stato sottoposto per una condanna rimediata per essersi inventato un testamento olografo scritto, a suo dire, da una anziana che gli aveva lasciato in eredità un appartamento, poi venduto dal 64enne a un ignaro acquirente per intascarsi i soldi. Qualche anno prima era stato condannato in primo grado a 3 anni e 3 mesi per circonvenzione di incapace proprio ai danni della stessa anziana: in poco tempo le aveva prosciugato i risparmi di una vita, circa 280mila euro.

Lo scorso marzo poi era deceduta la moglie, cugina di Collini, dopo una lunga malattia. 

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com