Politica
18 Aprile 2025
La Commissione bilancio vota all'unanimità il passaggio in Consiglio comunale del 28 aprile

Rendiconto di gestione 2024. Fornasini: “Conti in ordine”

di Redazione | 3 min

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“I conti sono in ordine ed equilibrio”. Così l’assessore Matteo Fornasini presenta l’Approvazione del Rendiconto di gestione per l’Esercizio 2024 che arriverà in Consiglio comunale il prossimo 28 aprile così da poterlo approvare entro i limiti di legge che sanciscono come data limite il 30 aprile. Giovedì 17 si è invece riunita la commissione bilancio per iniziare la discussione.

L’assessore, assistito dal vice segretario generale Giorgio Bonaldo, spiega come questo sia formato da tre voci principali: risultato di competenza, equilibrio di bilancio e equilibrio complessivo. Per legge la prima voce deve essere positiva e lo è per oltre 12 milioni di euro. Lo è, precisa Fornasini, “in un contesto particolarmente complesso anche per i bilanci degli enti locali”. Enti che sono “chiamati a far fronte ad una serie di aumenti legati all’inflazione” e quindi alle maggiori spese. Le altri due voci non sono vincolanti, l’equilibrio di bilancio è positivo per 812mila euro mentre l’equilibrio complessivo è negativo per 312 mila.

“Al contempo – aggiunge l’assessore al Bilancio – abbiamo garantito un elevato livello dei servizi ai cittadini e decine di milioni di euro di investimenti”. Nel corso del 2024 il Comune ha liquidato circa 48 milioni di euro pagati nel corso del 2024, “una mole di lavori e investimenti che ha consentito un impegno importante”.

Positivi nel 2024 gli introiti da tributi che salgono (oltre 3 milioni in più di Imu e circa un milione l’Irpef) anche grazie alla riscossione di arretrati e a un generale innalzamento del Pil in Italia e anche a Ferrara. Per questo dall’opposizione si chiedono perché sia stato scelto di alzare l’addizionale Irpef nel 2025 ma Fornasini è chiaro nel precisare che in sede di bilancio di previsione si aveva “uno scostamento negativo di circa 7-8 milioni se non si fosse aumentata l’addizionale Irpef”.

L’assessore precisa anche come lo stato patrimoniale sia passato dai circa 561 milioni del 2023 agli oltre 573milioni nel 2024, “oltre 12 milioni di euro in più di patrimonio netto valorizzato”, numeri che “dimostrano l’impegno portato avanti con gli investimenti realizzati in questa città”. Investimenti che risentono anche di pagamenti più rapidi rispetto all’obbligo di 30 giorni per la pubblica amministrazione, “noi paghiamo i fornitori in media tra 21/22”.

Alcune precisazioni sono state richieste da Anna Zonari (La Comune di Ferrara), Marzia Marchi (M5S), Massimo Buriani (Pd) e Davide Nanni (Pd).

Marchi ha evidenziato preoccupazione per la perdita di personale a tempo indeterminato mentre Bonaldo ha precisato come siano previsti nuovi bandi mentre Fornasini sottolinea la volontà di prediligere assunzioni stabili.

Altro punto toccato quello dei prelievi dal fondo di riserva per circa 600mila euro. “Si tratta di un fondo a discrezionalità della Giunta”, dice Fornasini che precisa come sia limitato ad un massimo del 2% del bilancio proprio per evitare un’eccessivo potere di questa rispetto a una prerogativa che spetta al Consiglio Comunale. Era un tema già trattato durante la campagna elettorale dello scorso giugno quando in diverse occasioni l’opposizione ne criticò l’utilizzo poiché, con la vicinanza delle elezioni e con il consiglio comunale impossibilitato a deliberare variazioni di bilancio, avrebbero preferito venisse mantenuto per eventuali emergenze.

Circa 3,6 milioni di euro sono quelli investiti nel rifacimento di ex edifici scolastici nelle frazioni. Un “importo consistente” sottolinea Marzia Marchi chiedendo a quali destinazioni verranno destinati. L’assessore spiega come esistano tante realtà associative in cerca di sede e come avere spazi aggregativi nelle frazioni possa essere un modo per rivitalizzarle.

Approvato all’unanimità il passaggio in Consiglio comunale della delibera con il solo Leonardo Fiorentini (Civica Anselmo) astenuto. Prima però alcune

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