La chiusura temporanea dell’ufficio postale di Ravalle torna a far discutere il Consiglio comunale di Ferrara. A sollevare il tema è stato il consigliere del Partito Democratico Davide Nanni, attraverso un’interpellanza che ha puntato i riflettori su sicurezza, accessibilità e, soprattutto, tempi di riapertura dell’ufficio postale della frazione.
“La soluzione dell’ufficio mobile non può essere considerata risolutiva – ha dichiarato Nanni –. Serve chiarezza su quando verrà ripristinato il servizio in forma stabile, e un impegno più incisivo sul fronte della comunicazione ai cittadini, che si sono trovati dall’oggi al domani senza alcuna informazione concreta sulla chiusura”.
A rispondere all’interpellanza è stata l’assessora Cristina Coletti, che ha assicurato l’interessamento costante dell’Amministrazione comunale fin dai primi giorni della chiusura. “Il dialogo con Poste Italiane è stato avviato immediatamente – ha spiegato –. L’azienda ha manifestato fin da subito l’intenzione di non abbandonare Ravalle, e l’Amministrazione si è mossa per agevolare la continuità del servizio, anche attraverso l’attivazione dell’ufficio mobile”.
La questione resta però legata a una trattativa di natura privata: l’immobile che ospitava l’ufficio postale è infatti in affitto, e Poste Italiane sta cercando un accordo con la proprietà per effettuare i lavori di manutenzione necessari. “Come Comune – ha aggiunto Coletti – abbiamo dato piena disponibilità a mettere a disposizione anche immobili pubblici, nel caso non si trovasse una soluzione in tempi utili”.
Pur dichiarandosi “soddisfatto dell’impegno dell’Amministrazione”, Nanni ha ribadito la necessità di considerare Poste Italiane non solo come una società per azioni, ma come un ente con un’importante funzione pubblica, sottolineando che “le scelte aziendali – come chiusure di sportelli e riduzioni di orari – spesso non vanno nella direzione dell’interesse dei cittadini”. Tuttavia Nanni ha giudicato “interessante” la disponibilità manifestata dall’Amministrazione a mettere eventualmente a disposizione spazi pubblici “che a Ravalle non mancano” qualora il confronto con i proprietari dell’attuale sede non portasse a nulla di concreto. “Continueremo comunque a monitorare la situazione”, ha concluso Nanni.
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