Attualità
12 Aprile 2025
Lo rivela il questionario Fp Cgil. Il 52% denuncia un sovraccarico, il 73% ritiene inadeguato l’organico. Quasi 2000 firme in un mese per difendere i servizi pubblici

Carichi di lavoro eccessivi per oltre metà dei dipendenti pubblici ferraresi

di Redazione | 2 min

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Un’indagine che sorprende e conferma allo stesso tempo: è questo il bilancio del questionario promosso dalla Funzione Pubblica Cgil di Ferrara in vista delle elezioni per il rinnovo delle Rsu. In appena un mese, ben 810 persone dipendenti dei servizi pubblici hanno scelto di partecipare, offrendo uno spaccato nitido delle condizioni di lavoro percepite negli enti pubblici del territorio.

I dati restituiti fotografano una realtà complessa. Il 52% giudica i carichi di lavoro “eccessivi”, con un 39% che li ritiene adeguati. Un risultato che, secondo il sindacato, “testimonia come l’organizzazione del lavoro possa fare la differenza”.

Ancora più netta è l’opinione sulle dotazioni organiche: il 73% delle risposte le ritiene inadeguate. un segnale che, per la Fp Cgil, legittima la battaglia in corso per nuove assunzioni nella pubblica amministrazione.

A sorprendere però è un dato controcorrente: il 56% ritiene adegauta la crescita delle competenze. un elemento che secondo il sindacato lascia intravedere margini di miglioramento e qualità ancora possibile nel lavoro pubblico.

Se le competenze cresclono, gli stipendi no. E su questo le opinioni sono schiaccianti: il 93% dei dipendenti ritiene inadeguata l’entità dello stipendio, nonostante il recente rinnovo contrattuale nelle funzioni centrali, non firmato dalla Fp Cgil, abbia portato “l’amara sorpresa di un aumento netto di 40 euro al mese”.

Altro punto dolente è la formazione, ritenuta inadeguata dal 62% delle risposte, un effetto – denuncia il sindacato – “dei tagli operati da Brunetta durante il governo Berlusconi, mai più ripristinati”.

Si salva invece il tema della sicurezza sul lavoro, considerata adeguata dal 70% dei dipendenti. Meno netti i dati su lavoro agile e part-time, dove prevale un sostanziale equilibrio tra favorevoli e contrari.

Il questionario, spiega la Fp Cgil, “è stato compilato sia online sia ai banchetti, grazie a un lavoro costante nei luoghi di lavoro”. A questo si affianca un altro risultato significativo: “Sono state quasi 2000 le persone che in soli 30 giorni hanno firmato la petizione promossa a difesa dei servizi pubblici”. una partecipazione che testimonia come, nonostante “i tagli e il sottofinanziamento”, i servizi pubblici restino “una garanzia importante per tutti i cittadini”.

Il comunicato si chiude con un appello al voto per le elezioni Rsu: “E’ in gioco la democrazia sindacale e la rappresentanza collettiva e individuale nei luoghi di lavoro”.

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