Comacchio. Sandra Carli Ballola, consigliera comunale a Comacchio eletta con La Città che Vogliamo e Movimento 5 Stelle, critica rispetto all’operato del Comune nell’antico macello napoleonico e al Parco della Resistenza.
“Dopo aver lasciato andare in rovina e poi demolito completamente l’antico macello napoleonico – scrive -, senza che nessun tipo di segnalazione storica sia stata collocata nel sito divenuto ormai un’anonima area di parcheggio, ora tocca al Parco della Resistenza dove le antiche scuderie di quella che era la caserma sono lasciate andare in malora”.
Carli Ballola ricorda “l’uso improprio che questa amministrazione ha fatto del Parco della Resistenza trasformandolo durante il periodo natalizio in un parco giochi”, mentre “ora ci avviciniamo all’ottantesimo anniversario della Liberazione senza che si sia pensato di intervenire sull’edificio ormai in disgregazione scongiurandone il crollo”.
“L’edificio – ricorda -, di proprietà della Provincia, è stato concesso in comodato d’uso gratuito al Comune di Comacchio che, in accordo con la proprietà, potrebbe restaurarlo e progettarne un uso intelligente, per esempio farne un centro di documentazione della Resistenza a Comacchio e nelle valli”.
Carli Ballola nota che “a pochi km di distanza da decenni si è pensato a creare centri di documentazione” e propone l’esempio di Alfonsine dove “esiste il Museo della battaglia del Senio”. “A Comacchio – invece – la memoria si sfarina, le fonti orali non sono raccolte e salvate, le fonti scritte disseminate nella migliore delle ipotesi; la storia non interessa e con essa la nostra identità si perde”.
“Noi pensiamo – conclude – che quello che resta della caserma in cui fu torturato e ucciso il partigiano Edgardo Fogli, medaglia d’oro, debba essere tutelato e custodito così come si tutelano e rispettano i luoghi sacri”.
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