Renazzo. È l’ennesima storia di violenza che questa volta ha avuto inizio nell’ottobre del 2023 quando, una donna, moglie, a un certo punto della sua vita si ritrova imprigionata in una relazione tossica fatta di violenze fisiche e psicologiche, il cui aguzzino è proprio il marito. Stanca di subire ha trovato la forza di recarsi presso la Stazione Carabinieri di Renazzo e denunciare i drammatici episodi di aggressioni subite dentro e fuori le mura domestiche, scatenati spesso da una morbosa gelosia.
I racconti della donna e i precisi e puntuali riscontri dell’Arma di Renazzo hanno permesso alla Procura estense di emettere un provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, nonché quello del divieto di dimora nel Comune di Cento, notificato al marito violento il 25 marzo scorso. Incurante del grave provvedimento a suo carico, la scorsa sera si è presentato sotto l’abitazione della moglie implorandola di ritirare le denunce e di riprenderlo in casa con lei. Ricevuto un netto rifiuto, il 31enne è andato su tutte le furie cominciando a colpire con una chiave inglese l’autovettura che aveva in uso, una Ford Fiesta che peraltro gli aveva prestato un conoscente e con cui aveva raggiunto la moglie. A quel punto è stata immediata la richiesta di intervento ai Carabinieri, da parte della donna, ma al loro arrivo l’uomo si era già dileguato. I militari, sospettando un possibile ritorno dell’uomo davanti all’abitazione, hanno effettuato un nuovo passaggio, sorprendendolo in un forte stato di forte agitazione, probabilmente dovuto anche all’assunzione di bevande alcoliche, mentre inveiva ai danni della moglie.
I Carabinieri di Renazzo, che per condurlo in caserma hanno faticato e non poco, lo hanno dichiarato in arresto con l’accusa di aver violato il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e come disposto dal Pm di turno della Procura estense, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Terre del Reno, in attesa dell’udienza di convalida.
Il Tribunale di Ferrara ha poi convalidato l’arresto rinviando l’udienza al prossimo 9 giugno.
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