Attualità
9 Aprile 2025
Gestito dall'associazione Terzo Mondo da circa 10 anni ha avviato adozioni a distanza a favore di famiglie estremamente povere delle periferie della capitale dell’Etiopia

Un mercatino del riuso sostiene le famiglie di Addis Abeba

di Redazione | 2 min

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L’associazione Ferrara – Terzo Mondo oramai da 46 anni gestisce un Mercatino dell’usato (in via Guidetti, 28) il cui ricavato, dedotte le spese, viene interamente destinato a sostenere progetti di solidarietà internazionale. Da circa 10 anni ha avviato adozioni a distanza a favore di famiglie estremamente povere delle periferie della capitale dell’Etiopia, Addis Abeba.

Non si tratta solamente di cifre simboliche. A queste famiglie, composte in prevalenza da un solo genitore con vari bambini, viene assicurata una somma mensile per le necessità alimentari di base e per l’affitto delle loro umili abitazioni; in aggiunta si sostengono tutte le loro spese sanitarie e quelle per la scuola dei figli che, in questo paese africano, sono a totale carico degli utenti.

Annualmente si svolgono missioni in loco per monitorare l’andamento di questo progetto e per ampliare, quando è possibile, il numero delle famiglie adotatte. Da 3 anni viene assistito in ogni loro necessità anche un bel gruppo di bambini di strada che, dopo anni di tremende esperienze di vagabondaggi senza fissa dimora e alla mercè di ogni tipo di condizione atmosferica e di ogni violenza, può utilizzare 3 abitazioni con i relativi servizi, interamente pagati da Ferrara – Terzo Mondo.

Alla missione dello scorso mese di febbraio ha partecipato anche uno dei responsabili della Caritas diocesana di Ferrara, suggellando una fattiva collaborazione tra i 2 organismi iniziata da circa un anno che dà speranze per una sicura continuità e un incremento di questo progetto in Etiopia. Nel corso dello scorso anno sono stati spediti a Zerihun Negash, un giovane collaboratore etiope che segue da anni, con capacità umane e con onestà, le oltre 100 persone assistite, circa 17mila euro. Ovviamente solo una goccia nell’oceano dei bisogni di questa megalopoli africana ma che dà un senso alla quotidiane fatiche dei volontari di Ferrara – Terzo Mondo, ora in crescita con l’appoggio di nuove persone provenienti da parrocchie di Ferrara e dalla Caritas.

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