Berco, ThyssenKrupp formerà una holding entro il 2028
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Non più lesioni personali aggravate, ma omicidio preterintenzionale. È la nuova accusa formulata nei confronti di un 23enne ferrarese, a processo per la morte del nonno di 83 anni, arrivata dopo quasi un anno di agonia dal giorno in cui, durante una violenta aggressione domestica, l'anziano aveva riportato gravi ferite per le botte rifilategli proprio dal nipote
Aveva accusato un 65enne di Comacchio di tentata rapina aggravata in stazione. L'uomo però era stato successivamente assolto con formula piena dal tribunale di Ferrara, dopo che le immagini di videosorveglianza avevano rivelato una dinamica dei fatti completamente ribaltata
Si è presentato sotto casa dell'ex moglie nonostante il divieto di avvicinamento e il braccialetto elettronico, finendo arrestato dopo aver opposto resistenza ai carabinieri intervenuti sul posto
Momenti di tensione nei giorni scorsi nell'area della stazione di Ferrara, dove un giovane nordafricano di 19 anni è stato fermato dalla Polizia Locale al termine di un inseguimento tra piazzale della Stazione e piazzale Castellina
C’è anche Ferrara tra le province coinvolte nella maxi-operazione del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Trieste che – dopo un’articolata attività di indagine diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano – ha dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per equivalente, di un importo complessivo di 92 milioni di euro, profitto del reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti.
L’attività – con l’impiego di circa settanta militari e il supporto tecnico-operativo del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (Sisco) e delle unità cinofile delle Fiamme Gialle, si è sviluppata nelle province di Milano, Monza-Brianza, Napoli e Ferrara.
Qui, nel Ferrarese, su sei società di capitali e undici persone fisiche coinvolte complessivamente nell’indagine, il blitz della Guardia di Finanza ha toccato cinque soggetti per un totale tra i 15 e i 20 milioni di euro sequestrati.
Il provvedimento arriva alla fine di complesse investigazioni, anche transnazionali, avviate a partire dal 2024, che hanno riguardato l’operatività in territorio nazionale di un’organizzazione criminale, composta anche da soggetti vicini a clan camorristici, dedita al traffico illecito di rifiuti e al successivo riciclaggio dei proventi illeciti.
In dettaglio, l’organizzazione si è avvalsa di oltre cinquantuno società tra cartiere e filtro italiane che, nel periodo di indagine, hanno emesso fatture per operazioni inesistenti nel settore del commercio all’ingrosso di metalli per oltre 320 milioni di euro a favore di imprenditori compiacenti, localizzati nelle province di Milano e Ferrara, cui è corrisposto un illecito profitto superiore a 160 milioni di euro.
In particolare, gli accertamenti hanno permesso di individuare una vasta frode ambientale e fiscale volta a garantire l’approvvigionamento – in favore di due aziende di smaltimento rifiuti del Nord Italia – di materiale di scarto o di provenienza illecita (per lo più rame e alluminio).
In questo contesto, gli ingenti flussi di prodotti gestiti dall’organizzazione venivano regolarizzati attraverso false fatturazioni emesse da imprese di comodo, così da nasconderne la provenienza illegale e deresponsabilizzare formalmente gli amministratori delle aziende di stoccaggio cessionarie, invece pienamente consapevoli dell’origine illecita della merce.
Parallelamente, i pagamenti delle fatture di comodo emesse venivano trasferiti su conti correnti esteri, anche cinesi, attraverso ulteriori flussi di false fatturazioni, per impedirne l’agevole tracciabilità.
L’attività investigativa complessivamente sviluppata, anche attraverso l’utilizzo di operazioni tecniche di intercettazione telefonica e ambientale, pedinamenti, monitoraggio attraverso Gps degli spostamenti dei mezzi utilizzati per il trasporto dei rifiuti ferrosi, installazione di telecamere su pubblica via e accertamenti bancari, ha così consentito di ricostruire la filiera dell’articolata frode.
La misura cautelare reale delle scorse ore si aggiunge a un altro sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per equivalente, del profitto del reato ambientale, pari a circa 70 milioni di euro, eseguito a luglio 2024 con cui sono stati raggiunti molteplici beni di lusso in possesso dei sodali, anche per interposta persona.
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