Attualità
4 Aprile 2025
Incontro pubblico organizzato da Rete Giustizia Climatica con le autrici del report "La falsa soluzione di Ravenna"

A Grisù si discute di cattura e stoccaggio della CO2

di Redazione | 2 min

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Rete Giustizia Climatica organizza un incontro pubblico dal titolo “Il progetto di cattura e stoccaggio della CO2 a Ravenna: una falsa soluzione ambientale. Impatti e rischi per Ferrara”.

L’incontro si terrà lunedì 7 aprile alle ore 17 nella sala atelier del Consorzio Factory Grisù, in Via Poledrelli 21, a Ferrara. E sarà introdotto da Francesca Cigala Fulgosi della Rete Giustizia Climatica. Interverranno Elena Gerebizza ed Eva Pastorelli di ReCommon, autrici del report “La falsa soluzione di Ravenna”.

“Il progetto di cattura e stoccaggio della CO2 (CCS) promosso da Eni e Snam che interessa i territori di Ferrara e Ravenna viene presentato come soluzione innovativa per la decarbonizzazione dell’industria, la diminuzione della CO2 in atmosfera e la conseguente tutela dell’ambiente. Ma è davvero così?” si chiedono gli organizzatori.

L’incontro pubblico affronta e approfondisce il tema della cattura e stoccaggio del carbonio (CCS) attraverso la presentazione del report di ReCommon “La falsa soluzione di Ravenna“, e sarà l’occasione per discutere dell’impatto di questa tecnologia nella prospettiva di una transizione ecologica democratica e partecipata, per Ferrara e per la regione intera.

Quali sono i reali impatti della tecnologia CCS sull’ambiente, sulla sicurezza delle comunità locali e sulla transizione energetica? E, soprattutto, quale legame esiste tra questo progetto e il futuro di Ferrara? Ferrara è direttamente coinvolta in questa vicenda.

Quale impatto ambientale avrà il lungo gasdotto di 75 chilometri che trasporterà la CO2 prodotta dal polo chimico di Ferrara fino a Casalborsetti, attraversando i territori di Ferrara, Voghiera, Portomaggiore e Argenta?

L’inceneritore cittadino è tra gli impianti che potrebbero essere integrati nella rete di cattura del carbonio prevista dal progetto CCS: si tratta di una soluzione ecologica o di una giustificazione per continuare a bruciare rifiuti?

“La cattura e stoccaggio della CO2 viene proposta come operazione in favore del clima – aggiungono gli organizzatori – ma è solo una facciata dietro cui le società degli idrocarburi si nascondono per continuare a estrarre gas e petrolio il più a lungo possibile, ottenendo l’autorizzazione a rimandare sine die il taglio delle emissioni”.

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