Cronaca
29 Marzo 2025
Blitz contro l'evasione fiscale: sequestrati beni di lusso per oltre 4,2 milioni di euro

Ferrari, champagne e contanti: maxi-sequestro della Finanza a Ferrara

di Redazione | 2 min

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La Guardia di Finanza di Ferrara ha portato a termine un’importante operazione contro l’evasione fiscale, eseguendo un decreto di sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie per un valore superiore a 4,2 milioni di euro. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Ferrara su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha colpito quattro soggetti responsabili della gestione di due ditte individuali operanti nella produzione di capi di abbigliamento.

I presunti responsabili sono accusati di omesso versamento dell’Iva per un totale di quasi 4,3 milioni di euro, in violazione dell’articolo 10 ter del decreto legislativo 74/2000. L’indagine, che ha individuato le imprese a rischio grazie alle analisi del gruppo di lavoro del Comando Regionale Emilia-Romagna, ha permesso di raccogliere prove significative sul sistema di evasione fiscale adottato.

Nel corso delle operazioni, i finanzieri hanno sequestrato due abitazioni a Ferrara (una di 6 vani e una di 10), un opificio industriale con 38 macchinari utilizzati per la produzione di abbigliamento di alta moda, un box auto, oltre 142mila euro in contanti rinvenuti con l’ausilio di unità cinofile, oltre 150mila euro depositati su conti bancari, 235 bottiglie di vini e champagne pregiati (tra cui Dom Perignon) e diverse autovetture di lusso.

Le perquisizioni si sono estese anche a Treviso e in provincia di Teramo, dove risiedevano due dei destinatari del provvedimento. Inoltre, all’interno dell’opificio industriale di Ferrara, sono stati identificati cinque cittadini di etnia sinica privi di permesso di soggiorno, segnalati all’Autorità Giudiziaria per violazione della normativa sull’immigrazione.

L’operazione testimonia l’impegno della Guardia di Finanza di Ferrara nel contrasto all’evasione fiscale, fenomeno che ostacola lo sviluppo economico, altera la concorrenza e penalizza le imprese che operano nel rispetto delle regole.

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