Portomaggiore. Prende il via il progetto “A piccoli passi… per camminare insieme”, pensato per rispondere ai bisogni della comunità locale attraverso un ricco caleidoscopio di attività ed eventi, che coinvolgeranno cittadini, associazioni ed enti locali fino a giugno 2026. Il progetto, che è stato illustrato ufficialmente venerdì scorso a Portomaggiore nel corso di una serata molto partecipata, è promosso dal Centro Le Contrade, affiliato Ancescao, in collaborazione con Acti, Portamico e Pangea, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dal Comune di Portomaggiore e da alcuni sponsor del territorio. L’obiettivo é rafforzare il senso di comunità e contrastare l’emarginazione sociale attraverso attività coinvolgenti e accessibili a tutti.
Presentato attraverso un bando ministeriale, il progetto si fonda su un’analisi corale del territorio, come ha spiegato Catia Fabbri, presidente del Centro Ancescao Le Contrade: “Abbiamo dialogato con Ausl, servizi sociali, scuole, amministrazione comunale per comprendere i bisogni e le criticità della comunità. Con il 20% dei residenti stranieri, abbiamo inoltre coinvolto un mediatore culturale per un’integrazione efficace. Le iniziative in cantiere spaziano tra vari ambiti: inclusione, contrasto alle solitudini involontarie, supporto al disagio giovanile e prevenzione sanitaria”.
Tra i percorsi in calendario ci sono: laboratori di disegno frequentato con entusiasmo anche da persone con fragilità, un corso di pasticceria con ragazzi con disabilità, percorsi di alfabetizzazione digitale e sportello digitale, conversazioni di italiano per le donne straniere, ma anche momenti di aggregazione come giochi da tavolo, tornei di carte, corsi di ballo, gite fuori porta per gli ospiti della Casa protetta “Carlo Eppi”, un AperiQuiz che sarà proposto per la prima volta alla festa dell’agricoltura e del volontariato. Il sostegno ai giovani conta su collaborazioni con le scuole attraverso incontri sull’affettività, sulle diverse forme di violenza di genere, sui rapporti tra genitori e figli, oltre a laboratori di danza e uscite in bicicletta per famiglie. Sul fronte della prevenzione sanitaria, grazie al nuovo rapporto creatosi con l’organizzazione condivisa dell’Open Day della Casa della Comunità che si terrà il 24 maggio, le donne straniere che partecipano alle lezioni d’italiano parteciperanno ad un incontro sulla prevenzione del tumore al seno a loro dedicato. In programma anche uno sportello di supporto amministrativo per stranieri e l’ormai tradizionale picnic multietnico del 2 giugno.
“Ogni attività è pensata come una microprogettazione condivisa con enti e associazioni locali, legata da linguaggi universali che la rendano coinvolgente, come la danza che quest’anno abbiamo scelto quale filo conduttore”, sottolinea Fabbri.
La rete di collaborazione è ampia e coinvolge realtà come l’Aspem, il Comune di Portomaggiore, la Cooperativa Sociale La Pieve, l’associazione “Dire Basta”, la Casa della Comunità, l’associazione PortAmico, Acti, Pangea aps, oltre a istituti scolastici e numerosi volontari.
L’importanza del progetto è stata evidenziata anche da Lorenzo Boldrini, vice presidente vicario di Ancescao Provinciale, che lo ha definito “un’iniziativa che arricchisce la rete dei centri sociali del territorio, un viatico perfetto per rinnovare e adeguare ai tempi le nostre realtà”. Dello stesso avviso la vicesindaca Francesca Molesini, che ha elogiato il lavoro del Centro Le Contrade: “Ringrazio tutti i volontari e il Centro Le Contrade per il grande impegno e capacità nel creare legami tra associazioni e istituzioni. E’ un progetto che evolve con la comunità e ne interpreta i cambiamenti, un bello specchio di come potrebbe diventare la Portomaggiore futura.”
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