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Il Comune di Ferrara ha presentato ricorso al Tar di Bologna contro l’atto con cui Arpae ha autorizzato la BioFE srl a realizzare un impianto di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile (biometano), a Gaibanella, con le relative opere di connessione. La richiesta al giudice è quella di chiedere l’annullamento dell’autorizzazione di Arpae, l’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna.
“Come avevamo già anticipato, oggi abbiamo presentato ricorso al Tar contro l’autorizzazione di realizzare un impianto di biometano a Gaibanella. Le distanze minime tra gli impianti e le abitazioni non sono un fattore per noi opinabile, ma sono garanzia di qualità della vita dei cittadini che in quella frazione abitano”, ha detto il sindaco Alan Fabbri.
La decisione di proporre ricorso al Tar era stata infatti deliberata lo scorso febbraio dalla Giunta municipale, su proposta dell’assessore con delega agli Affari legali Francesca Savini.
A motivare la scelta di promuovere ricorso è il fatto che l’autorizzazione da parte di Arpae sia stata adottata nonostante il parere contrario – adottato all’unanimità – del Consiglio Comunale di Ferrara, organo competente in materia di pianificazione urbanistica, unico titolato ad esprimere la valutazione in merito alla deroga agli strumenti urbanistici.
Il ricorso è stato affidato all’avvocato Giuliano Onorati, del foro di Ferrara.
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