Carcere. Il Sinappe proclama lo stato di agitazione
La segreteria provinciale del sindacato Sinappe di Ferrara proclama lo stato di agitazione del personale della Polizia Penitenziaria del carcere di via Arginone
La segreteria provinciale del sindacato Sinappe di Ferrara proclama lo stato di agitazione del personale della Polizia Penitenziaria del carcere di via Arginone
Per qualche ora è rimasta la paura che, sotto il rimorchio di un autotreno, potesse esserci una bambina o un bambino rimasto schiacciato. Un’ipotesi terribile che ha tenuto tutti con il fiato sospeso. Poi, con il passare dei minuti, l’intervento dei vigili del fuoco ha permesso di fare chiarezza e, fortunatamente, di scongiurare il peggio
Intervengono per sedare una lite in famiglia e trovano un bel po' di droga. È quanto accaduto nella tarda serata di mercoledì 26 agosto a Porto Garibaldi, dove i carabinieri - dopo aver sequestrato la sostanza stupefacente rinvenuta - hanno arrestato un uomo
Riva del Po rafforza la sicurezza dopo l’aumento dei furti: 370mila euro per una rete di 50 telecamere, 200 adesioni al Controllo di Vicinato e nuovi pattugliamenti sul territorio
Migliora la disponibilità di acqua nel tratto ferrarese del Po, ma l’emergenza idrica non è ancora alle spalle. È questo il quadro emerso dalla riunione dell’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici del Distretto del fiume Po
Il Comune di Ferrara ha presentato ricorso al Tar di Bologna contro l’atto con cui Arpae ha autorizzato la BioFE srl a realizzare un impianto di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile (biometano), a Gaibanella, con le relative opere di connessione. La richiesta al giudice è quella di chiedere l’annullamento dell’autorizzazione di Arpae, l’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna.
“Come avevamo già anticipato, oggi abbiamo presentato ricorso al Tar contro l’autorizzazione di realizzare un impianto di biometano a Gaibanella. Le distanze minime tra gli impianti e le abitazioni non sono un fattore per noi opinabile, ma sono garanzia di qualità della vita dei cittadini che in quella frazione abitano”, ha detto il sindaco Alan Fabbri.
La decisione di proporre ricorso al Tar era stata infatti deliberata lo scorso febbraio dalla Giunta municipale, su proposta dell’assessore con delega agli Affari legali Francesca Savini.
A motivare la scelta di promuovere ricorso è il fatto che l’autorizzazione da parte di Arpae sia stata adottata nonostante il parere contrario – adottato all’unanimità – del Consiglio Comunale di Ferrara, organo competente in materia di pianificazione urbanistica, unico titolato ad esprimere la valutazione in merito alla deroga agli strumenti urbanistici.
Il ricorso è stato affidato all’avvocato Giuliano Onorati, del foro di Ferrara.
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