Portomaggiore
15 Marzo 2025
Lotta allo sfruttamento in agricoltura: istituzioni e giuristi a confronto all’Università di Ferrara. L'esperienza di Portomaggiore illustrata dal sindaco Bernardi

Contrastare il caporalato: esperienze e strategie dal convegno di Ferrara

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Il bilancio del M5S: “No al riarmo, sì a giustizia sociale e pace”

Un bilancio severo del nostro tempo e, allo stesso tempo, un messaggio di impegno e di speranza. La lettera di fine anno del gruppo territoriale provinciale del Movimento 5 Stelle di Ferrara mette al centro le grandi fratture economiche e sociali del presente, critica apertamente la corsa al riarmo e richiama la politica alle proprie responsabilità

Senzatetto al Ps. Gianella (FdI): “Avviare indagine”

Il dibattito sull'episodio segnalato nei giorni scorsi non accenna a spegnersi. Lungo la notte del 27 dicembre, una persona senza fissa dimora ha trovato riparo dal freddo all'interno del pronto soccorso ostetrico dell'Ospedale di Cona, occupando aree destinate all'attesa di donne in gravidanza e bambini

Si è svolto presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara un convegno dedicato alla lotta contro il caporalato in agricoltura, organizzato dalla sezione locale di Elsa (European Law Students Association). L’incontro ha visto la partecipazione di esperti e rappresentanti delle istituzioni impegnati sul campo per contrastare lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura.

Tra gli interventi di rilievo, quello del prefetto Marchesiello e della dottoressa Montesi, che hanno illustrato le iniziative della Prefettura, come l’istituzione dello sportello lavoro a Portomaggiore e l’attivazione di linee di trasporto dedicate ai lavoratori agricoli per sottrarli alla dipendenza dei caporali. Il capitalo Giorgio Musiu della Guardia di Finanza ha invece approfondito gli aspetti investigativi delle operazioni contro il caporalato, spiegando l’importanza delle intercettazioni ambientali, della documentazione fotografica e del tracciamento dei flussi finanziari tra caporali e lavoratori sfruttati. L’incontro ha dato spazio anche ad approfondimenti giuridici con il contributo dell’avvocato Cristian Nsundi, specialista in diritto del lavoro, e della professoressa Silvia Borelli, giuslavorista, che hanno evidenziato le implicazioni legali e le misure di tutela per i lavoratori.

Un contributo particolarmente significativo è arrivato dal sindaco di Portomaggiore, Dario Bernardi – territorio in cui il fenomeno risulta presente in maniera evidente – che ha illustrato l’impegno dell’amministrazione locale nel contrasto allo sfruttamento abitativo legato al caporalato: “Ho portato la nostra esperienza lcoale in termini di contrasto all’utilizzo indiscriminato degli alloggi messi al servizio dello sfruttamento dei lavoratori, quindi sovraffollati e in condizioni precarie”. Bernardi ha inoltre sottolineato l’importanza dei controlli stringenti sull’idoneità abitativa e delle verifiche congiunte sul sovraffollamento e sulle dichiarazioni di ospitalità: Stiamo monitorando attraverso una mappa specifica tutte le dichiarazioni di ospitalità e condividiamo e collaboriamo costantemente con le forze dell’ordine, trasmettendo le informazioni”.

Bernardi ha poi evidenziato il ruolo chiave dello sportello lavoro nel garantire un’intermediazione legale e sicura tra domanda e offerta di lavoro: “Uno strumento importante per offrire ai lavoratori un incrocio domanda-offerta legale e sicuro e quindi per sottrarli al servizio svolto in modo illegale dal caporale”. Infine, ha ribadito la necessità di un’azione sinergica tra amministrazioni locali e istituzioni superiori: “Tutti aspetti che abbiamo affrontato con priorità assoluta per la nostra amministrazione ma in sinergia con tutte le altre istituzioni, a partire dalla Prefettura che sta portando questo tema come un’emergenza e un’urgenza non solo locale ma sicuramente a livello provinciale”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com