Scomparso uomo di 56 anni, attivato il piano ricerca
La Prefettura di Ferrara ha reso noto che un uomo di 56 anni, Fabrizio Carlini, nato il 18 aprile 1970 a Ferrara e residente in città, risulta scomparso da ieri, venerdì 22 maggio
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Il centro di Ferrara trasformato nel centro della sensibilizzazione sul tema delle cure palliative pediatriche, che a livello globale si stima possa riguardare 22 milioni di neonati e che nella nostra provincia riguarda da vicino 60 famiglie
La crescente richiesta di matematiche e matematici nel mondo del lavoro è ormai evidente e consolidata: con l'avvento dell'intelligenza artificiale, questa figura professionale è sempre più ricercata nell'industria, nei servizi e negli enti pubblici
Arriva una svolta importante nella duplice inchiesta aperta dalla Procura di Ferrara dopo la tragica fine di Elia Ricci, il 26enne pescatore e culturista di Goro, morto improvvisamente il 16 dicembre 2022 dopo aver accusato un malore fulminante, mentre stava rientrando a casa da una cena con gli amici
Qualche attimo di spavento a Porto Garibaldi dove, nel tardo pomeriggio di venerdì 22 maggio, un bambino che stava pedalando in sella alla propria bicicletta è caduto violentemente a terra, rimanendo ferito
Terre del Reno. Sono stati tutti assolti i tre imputati finiti a processo con l’accusa di tentata truffa e falso in concorso sui fondi della ricostruzione post-sisma.
La sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste è stata pronunciata – durante la mattinata di venerdì 14 marzo – dal giudice Giovanni Solinas, dopo che – nella precedente udienza – il pm Stefano Longhi aveva chiesto la condanna a due anni per tutti e tre.
Imputati erano il legale rappresentante della società agricola a cui appartiene il complesso immobiliare ricostruito, il direttore dei lavori e il costruttore, che era accusato anche di aver falsamente dichiarato di non essersi avvalso di lavoro in subappalto.
L’inchiesta partì dopo un accertamento da parte di Invitalia i cui tecnici verificarono, nel luglio 2018, che i lavori dichiarati sulla carta per ottenere, tra 2015 e 2018, il pagamento di oltre 440mila euro dalla struttura commissariale, nella realtà non erano tali, essendone stati eseguiti solo il 30% circa.
La stessa struttura, a febbraio 2019, procedette alla revoca dei pagamenti non ancora incassati.
Durante la discussione, le difese dei tre finiti a processo avevano chiesto l’assoluzione per i rispettivi assistiti, mentre la Regione Emilia-Romagna – costituita parte civile nel processo – aveva chiesto la restituzione di non meno di 200mila euro.
Le motivazioni della decisione del tribunale saranno rese note entro i prossimi novanta giorni.
“Siamo estremamente soddisfatti – dicono gli avvocati difensori del legale rappresentante della società agricola Simone Bianchi e Giuliano Onorati – per il risultato raggiunto. Si tratta di una vicenda molto complessa e delicata perché inserita in un momento storico particolare per la nostra città, ossia la ricostruzione post-sisma. Siamo riusciti a dimostrare che il nostro assistito mai, in alcun modo, ha tentato di trarre in inganno la Regione Emilia-Romagna al fine di percepire contributi allo stesso non spettanti, così come sostenuto nella tesi accusatoria”.
“Un calvario economico e morale per il nostro assistito – aggiungono -, il quale, nelle more del processo ha dovuto in primis restituire le somme erogate vista la sopravvenuta revoca del beneficio, e in secundis per l’effetto di quanto accaduto ha fatto fronte personalmente al pagamenti di impresa edile e direttore dei lavori. Quindi, nell’attesa di leggere le motivazioni a sostegno della sentenza assolutoria, la vicenda si sposterà necessariamente sul piano civilistico in quanto è intenzione del nostro assistito ottenere quel contributo che gli è stato ingiustificatamente revocato”.
A difendere il direttore dei lavori era invece Riccardo Capacci del foro di Modena mentre Elisa Milan, del foro di Padova, ha difeso l’impresa costruttrice.
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