Rinnovato a Cona il Protocollo Ctss: consolidare risposta sanitaria e benessere sociale
Istituzioni e sindacati siglano un’intesa per definire la programmazione del welfare locale e le strategie del Piano Sociale e Sanitario Regionale
Istituzioni e sindacati siglano un’intesa per definire la programmazione del welfare locale e le strategie del Piano Sociale e Sanitario Regionale
"…Cinque minuti". Queste semplici parole, pronunciate con un accento marcatamente dell'est, hanno segnato l’uscita dalla scena del crimine dell'uomo che, il 2 e il 5 febbraio, aveva messo a segno due rapine a mano armata in altrettante tabaccherie di via Ravenna e via Bologna, la prima - tra l'altro - mentre la titolare era in diretta TikTok con le amiche
Non un edificio qualunque, ma un presidio di sicurezza al servizio della comunità. È qui che, durante la serata di giovedì 11 febbraio, intorno alle 22.30, due ladri hanno tentato un colpo al distaccamento dei vigili del fuoco volontari di Bondeno di via Guidorzi, venendo però sorpresi dai pompieri in servizio
Lo sgombero del Grattacielo arriva a Roma. I deputati e le deputate emiliani del Pd hanno presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti
Caritas e Arcidiocesi insieme per gestire - in comodato temporaneo - uno stabile dell'Ausl di Ferrara nel complesso di San Bartolo per accogliere gli sfollati del Grattacielo. La notizia arriva poche ore dopo lo sgombero delle Torri A e C avvenuto nella mattinata di giovedì 12 febbraio
Lo hanno accusato per una ventina di episodi di spaccio di cocaina e hashish avvenuti tra ottobre e novembre 2021, ma lui – dal 2020 – era in carcere per il tentato omicidio col machete di via Olimpia Morata, avvenuto il 30 luglio 2018.
Protagonista – suo malgrado – della vicenda è il cittadino di nazionalità nigeriana Irabor Igbinosa, già condannato – in appello – a 11 anni, 2 mesi e 20 giorni nel processo alla mafia nigeriana.
A ‘incastrarlo‘ erroneamente erano stati due assuntori che, chiamati a riconoscerlo dalle foto segnaletiche della polizia di Stato, lo avevano indicato come colui che aveva venduto loro la droga tra viale Belvedere e via Mura di Porta Po.
Lui però in quel periodo – come si diceva inizialmente – non era più a piede libero, ma in cella, e quindi non poteva essere lo spacciatore da cui avevano acquistato lo stupefacente.
Per questo motivo, durante l’udienza di ieri (13 marzo) mattina, il gup Danilo Russo del tribunale di Ferrara ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere nei suoi confronti.
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