Attualità
11 Marzo 2025
L'hashtag #Bastaggressioni sarà affisso nei corridoi di Cona in occasione della Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari che cade mercoledì 12 marzo

Anaao Assomed. Anche al Sant’Anna lo slogan contro le aggressioni ai sanitari

di Redazione | 2 min

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Anche tu puoi prenderti cura di me. #Bastaggressioni. Per la Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari che cade mercoledì 12 marzo, l’Anaao Assomed – che ha la maggioranza delle deleghe sindacali dei dirigenti sanitari dell’ospedale Sant’Anna di Cona – ha scelto un messaggio diretto ai cittadini e ai pazienti.

“Con il volantino che sarà affisso negli ospedali e distribuito ai pazienti -spiega Pierino Di Silverio, segretario nazionale Anaao Assomed – vogliamo rivolgerci a chi insieme a noi vive disagio e preoccupazione dovuti non solo alla malattia ma anche alle difficili condizioni in cui lavoriamo che troppo spesso generano reazioni violente”.

“Purtroppo, nonostante l’inasprimento delle misure adottate dal Governo, il fenomeno non accenna a diminuire per ragioni che probabilmente nessuna misura repressiva sarà capace di fermare. Da un lato c’è la difficoltà ad accedere alle cure, soprattutto quelle in urgenza per i ben noti problemi di carenza di personale e di una organizzazione lacunosa. Dall’altro si è spezzato il rapporto di fiducia medico-paziente sostituito dal dottor Google e da diagnosi e terapie fai-da-te somministrate dai social o dalla rete, un rapporto quindi che va rifondato dalle basi”.

“Chiediamo – conclude Di Silverio – interventi normativi per riformare il percorso di cura del paziente a partire ad esempio da una diversa organizzazione dell’accesso in ospedale che deve prevedere la creazione di filtri, accogliendo non solo i pazienti ma anche i loro familiari, i più frequenti responsabili delle aggressioni che subiamo (il 61% delle aggressioni avviene a carico del familiare secondo l’ultimo studio Anaao). Anche le aziende però devono fare la loro parte, denunciando le violenze e costituendosi parte civile nei processi, nonché rispettando le norme previste dal decreto 81/2008 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Solo in questo modo potremo sentirci meno soli e meno isolati nel nostro lavoro quotidiano”.

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