Lettere al Direttore
8 Marzo 2025
Per l'esponente di FdI è fondamentale fornire, fin dall'infanzia, strumenti che aiutino a superare i pregiudizi radicati nella società

8 Marzo. Peruffo: “Serve una trasformazione culturale”

di Redazione | 2 min

Leggi anche

In ricordo di Laura Zannini

Alla famiglia di Laura Zannini, recentemente scomparsa, va il nostro abbraccio più sincero e commosso. La ricordiamo con gratitudine per il suo impegno, la sua disponibilità e la scelta generosa di mettersi in gioco nella lista civica a sostegno di Fabio Anselmo...

Da “Città d’Arte” a “Paese dei Balocchi”

Pare che il nostro Primo Cittadino non governi col PUG (Piano Urbanistico Generale), ma col manuale di filosofia. È evidente che Alan è un fine cultore dei "Corsi e Ricorsi Storici" di Gianbattista Vico. Da lì deve aver compreso che è tempo di traghettare la "Città...

La saggezza dei ferraresi

Ho letto il mirabile articolo del Prof. Marani e mi inchino alla sua bravura ed alla eterea leggerezza con cui evidenzia un serio problema trasformandolo in qualcosa di delicato e sottile quasi simpatico. E’ vero al giorno d’oggi non è più possibile ascoltare...

Salario minimo e leggi

Ho ascoltato in TV il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, che - polemizzando con un deputato pentastellato (e indirettamente con la Cgil e il Pd) - sosteneva - secondo me giustamente - che il salario minimo introdotto per legge indebolirebbe la...

Perché una rotatoria intitolata a Craxi?

Egr. Sig. Sindaco Alan Fabbri, ho letto con stupore e sorpresa (e sottolineo stupore e sorpresa come termini decisamente misurati) della intitolazione della rotatoria tra via Pannonius e via Bacchelli a Bettino Craxi, con tanto di cerimonia da Lei presieduta e con...

Celebriamo la Giornata Internazionale della Donna, come succede ogni 8 marzo dal 1977. Credo che sia bene ricordare che le rivendicazioni collettive per una graduale parità di diritto iniziarono molto prima, tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, seguendo varie “ondate”.

Per chiedere cosa? Inizialmente i diritti di base, elettorali e di proprietà. Più avanti, nel secolo scorso, sono arrivate le battaglie delle donne sull’autodeterminazione, la liberazione del corpo e l’ottenimento di diritti specifici come l’interruzione di gravidanza e il divorzio.

Negli anni ‘90 sono stati fatti ulteriori passi avanti grazie a movimenti nati per sostenere la capacità delle donne e la loro valorizzazione sociale ed economica.

E Ora? Oggi il c.d. femminismo si basa (o si dovrebbe basare nda) su una cambio di prospettiva, passando da una lotta di parte a un’idea di condivisione, in grado di coinvolgere l’universo maschile nella costruzione di una società più equa, con l’obiettivo di mettere da parte gli stereotipi penalizzanti.

Una prospettiva tutt’altro che semplice, se si considerano alcune importanti ricerche. Secondo il Global Gender Gap Report 2022, per esempio, saranno necessari ancora 132 anni per raggiungere la completa parità di genere. Personalmente non voglio crederci, coltivando la speranza che la situazione possa migliorare grazie a una maggiore consapevolezza da parte delle nuove generazioni.

Certo è che le leggi da sole non sono sufficienti a garantire una parità effettiva; sono necessari, parallelamente, interventi di trasformazione culturale. È fondamentale fornire, fin dall’infanzia, strumenti che aiutino a superare i pregiudizi radicati nella società e, in particolare, di alcune religioni. Occorre liberare le aspirazioni delle bambine e sostenere le donne nelle loro carriere, soprattutto in ambito Stem.

È essenziale creare, a partire dal linguaggio, un nuovo spazio di consapevolezza e azione, sostenuto da uno scambio generazionale, dove le nuove voci apprendono dalle precedenti e viceversa.

Tutti insieme possiamo riuscirci: allora sì che potremo festeggiare a dovere l’8 marzo e il giallo della mimosa sarà ancora più splendente.

Paola Peruffo, direttivo provinciale fi Fratelli d’Italia Ferrara

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com