Jolanda
7 Marzo 2025
Ai quattro la Procura contesta l'omicidio colposo in violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Il fatto risale al 15 maggio 2023, quando morirono i due operai Cosmin Robert Pricopi e Costin Yonel

Tragedia del cestello elevatore. Indagini chiuse, quattro indagati

di Davide Soattin | 2 min

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In un primo momento si è pensato a un infortunio sul lavoro, ipotesi che al momento resta la più plausibile, anche se gli accertamenti sono ancora in corso. L’idea di una possibile aggressione è emersa solo successivamente nel corso delle indagini, complicate soprattutto dalle difficoltà di comunicazione con le persone presenti sul posto

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Indagini chiuse e quattro persone indagate per le morti di Cosmin Robert Pricopi e Costin Yonel, i due operai rumeni di 20 e 50 anni, che persero la vita a seguito del tragico incidente sul lavoro all’interno del Polo Crispa di Jolanda di Savoia.

I fatti risalgono alla giornata del 15 maggio 2023 quando, all’interno della discarica di proprietà di Area Impianti, il cestello elevatore su cui i due stavano lavorando ha improvvisamente ceduto, facendoli volare nel vuoto da un’altezza di circa dieci metri.

Insieme a loro – nel cestello – c’era anche un terzo operaio di 48 anni, padre di Pricopi, unico sopravvissuto al violento impatto, che fu trasportato in ambulanza all’ospedale Sant’Anna di Cona con un quadro clinico meno grave rispetto ai due.

Pricopi e Yonel infatti, trasportati d’urgenza in elisoccorso negli ospedali di Bologna e Cesena, morirono a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro.

Il primo si spense il 16 maggio, dopo un giorno di ricovero, nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore. Il secondo invece dieci giorni più tardi, il 25 maggio, all’ospedale Bufalini, a causa dei gravissimi traumi riportati a seguito della caduta.

Per poter far luce su quanto accaduto, la Procura di Ferrara – pm Isabella Cavallari – aveva disposto sia le autopsie sui corpi delle due vittime e una consulenza cinematica per accertare i motivi che avevano portato al cedimento del cestello con conseguenze letali.

Per tutti e quattro gli indagati, la contestazione è quella di omicidio colposo in violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.

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