Cronaca
5 Marzo 2025
La sentenza era arrivata lo scorso 21 novembre dalla Corte d'Assise del Tribunale di Ferrara presieduta dalla giudice Piera Tassoni con a latere Alessandra Martinelli

“Ha agito per uccidere la madre”. Le motivazioni della condanna a 22 anni per Sandro Biondi

di Pietro Perelli | 2 min

Leggi anche

Morto durante il fermo di polizia. No al minuto di silenzio in Consiglio Comunale

Un minuto di silenzio per commemorare Abderrahim Fakir, il 43enne di nazionalità marocchina che domenica (19 luglio) pomeriggio, al quartiere pilastro di Bologna, è morto durante un controllo da parte degli agenti della polizia di Stato. A proporlo, durante l'ultima seduta del Consiglio comunale, a nome di tutti i gruppi di minoranza, è stata la consigliera Anna Chiappini del Pd

Sceglie di tornare a casa dal ps e muore. Tre sanitari indagati

Ci sono tre sanitari dell'ospedale Sant'Anna di Cona iscritti nel registro degli indagati per la tragica fine di Maurilla Zona, la 52enne di Coccanile morta poche ore dopo aver autonomamente scelto di rientrare a casa dal pronto soccorso per dolori inguinali e febbre che accusava da alcuni giorni

Sandro Biondi “ha agito per uccidere la madre”. Questo stando alle motivazioni alla sentenza che ha visto condannato a 22 anni l’uomo che il 23 febbraio 2023 uccise, soffocandola nel sonno con un cuscino, la madre Maria Luisa Sassoli. La Corte d’Assise di Ferrara, presieduta dalla giudice Piera Tassoni con a latere Alessandra Martinelli, nelle motivazioni arrivate dopo la sentenza dello scorso 21 novembre, ha rilevato come sussistano le due aggravanti: la vittima era la madre dell’imputato, aveva più di ottant’anni e le era impossibile muoversi e dunque difendersi dall’aggressione.

A Sandro Biondi vengono comunque riconosciute le attenuanti generiche avendo immediatamente confessato l’omicidio e collaborato con gli inquirenti affinché potessero ricostruire i fatti. I giudici ricordano il grave quadro depressivo in cui viveva l’uomo che non aveva contatti con altre persone se non con la vittima e sporadiche con il padre e il fratello. Biondi ha poi provveduto per anni ad accudire la madre e durante la sua deposizione aveva detto: “Non ce la facevo più a vivere in quella condizione”.

La Corte d’Assise del Tribunale di Ferrara sottolinea però come debba esserci un’equivalenza tra le circostanze attenuanti e le circostanze aggravanti. Viene infatti notato come la confessione dell’imputato sia arrivata con un quadro probatorio in ogni caso schiacciante mentre il dolo è da considerarsi ad altissima intensità. Biondi, secondo la ricostruzione processuale, avrebbe continuato per un’ora nell’atto di soffocare la madre. Come ribadito dal consulte tecnico Luciano Finotti durante il processo, il collegio giudicante rimarca come l’imputato fosse in grado di intendere e di volere al momento dell’atto pur essendo affetto da tratti disfunzionali di personalità e da un disturbo ansioso depressivo di natura reattiva. Il pm Andrea Maggioni, durante la sua requisitoria, aveva invece chiesto 12 anni poiché avrebbe riscontrato il vizio parziale di mente dell’imputato.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com