Basket
3 Marzo 2025
Il coach biancazzurro elogia i suoi ragazzi nel post-partita: “Faccio i complimenti ai nostri avversari, ma quaranta minuti a questa intensità contro di noi è dura: siamo una squadra intercambiabile in tutti i ruoli, e stiamo crescendo”

Adamant-Gardonese, Benedetto: “Tutti possono dare un contributo importante”

di Redazione | 3 min

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di Nicolò Govoni

Un’altra serata di festa alla Bondi Arena per un’Adamant Ferrara che non vuole fermare la sua corsa: a farne le spese, questa volta, la Pallacanestro Gardonese. Hanno analizzato la gara coach Giovanni Benedetto e il suo assistente Marco Castaldi.

“Non abbiamo iniziato bene”, commenta l’allenatore biancazzurro, “la Gardonese ci ha messo in difficoltà sul nostro attacco e noi abbiamo faticato a leggere certe situazioni. A loro faccio i miei complimenti, perché hanno preso vantaggi recuperando palloni sui nostri errori e tiri forzati, riuscendo così a correre di più. Nel secondo tempo, però, abbiamo capito cosa volessero concederci, colpendo là dove non si aspettavano”.

“Sono arrivati a -6, ma siamo stati noi a farli rientrare con errori madornali tra tiri liberi e appoggi da sotto. Siamo riusciti, poi, ad aggiustare i tiri ad alta percentuale, colpendoli dove non volevano con più continuità, e nell’ultimo quarto abbiamo gestito il vantaggio: alla Gardonese mancano tre giocatori, e giocare contro di noi per quaranta minuti a una certa intensità è difficile”.

Tra le tante notizie belle di serata, il rientro di Roberto Chessari. “Ha ripreso da poco, con tutte le difficoltà che ci sono state in settimana e che si sono viste questa sera: mi ha fatto un’ottima impressione, non mi aspettavo che riuscisse a giocare così tanto, ma era necessario, visto che Dioli sarà fuori a tempo ancora indeterminato. Chessari ha fatto più di quanto ci aspettassimo, e reduce da un problema al menisco è entrato con una faccia e una voglia che mi rendono contento”.

“Ma sono contento di tutti”, prosegue Benedetto. “La squadra è intercambiabile in tutti i ruoli: una volta gioca meglio uno, la volta dopo l’altro, e non è un problema. I ragazzi capiscono quando è meglio che giochi uno rispetto a un altro, e non è un aspetto da sottovalutare, perché non tutti i giocatori lo comprendono: i miei ragazzi sanno che tutti, invece, possono dare un contributo importante”.

Ancora sui singoli, miglior giocatore di serata Solaroli, ma Tio è stato un fattore imprescindibile della vittoria biancazzurra. “È un giocatore in crescita”, dichiara l’assistant coach Castaldi, “l’anno scorso era in B Interregionale in un gruppo giovanile. Ha una grande voglia di mettersi in gioco e si è catapultato in una squadra che ambizione e giocatori che possono essere tutti protagonisti. Si è messo a disposizione, lavora tanto e ha molta fame: ci aspettavamo che facesse una partita del genere, abbiamo bisogno di lui come degli altri, e la continuità sarà fondamentale per la sua crescita”.

“Noi lavoriamo tanto con i ragazzi”, puntualizza Benedetto in chiusura, “e Tio è decisamente migliorato, come Yarbanga, Sackey e Dioli. Dedichiamo loro tempo per migliorare qualità che non posseggono, perché da qui dipende anche la crescita della squadra”.

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