Attualità
1 Marzo 2025
Un progetto per "Ascoltare i genitori caregiver di bambini e ragazzi con disabilità" promosso dall'associazione "Le Passeggiate di Agata"

Caregiver. Una mappa con i bisogni del territorio

di Redazione | 4 min

Leggi anche

Un progetto per “Ascoltare i genitori caregiver di bambini e ragazzi con disabilità” finalizzato a realizzare “la mappa dei bisogni e le risorse del territorio”, quello promosso dall’associazione “Le Passeggiate di Agata”. L’iniziativa – presentata venerdì 28 febbraio 2025 nella sala degli Arazzi della residenza municipale di Ferrara – viene realizzata utilizzando le risorse messe a disposizione attraverso un bando dell’assessorato alle Politiche sociosanitarie del Comune di Ferrara (13.500 euro). Incontri gratuiti vengono messi a disposizione per spiegare le proprie necessità e avere indicazioni di servizi. Basta inviare una mail a info@caregiverallosbaraglio.it

All’appuntamento di presentazione del progetto ai giornalisti sono intervenuti l’assessore alle Politiche Sociosanitarie del Comune di Ferrara Cristina Coletti, la presidente dell’associazione “Le Passeggiate di Agata” Anna Baldoni, la coordinatrice del Progetto e counselor referente del Punto di ascolto e orientamento Eleonora Boarini, Paola Bastianoni di Unife, la referente “Caregiver” per il Comitato Ferrarese Area Disabilità Silvia Cavicchi e la direttrice di Uonpia – Unità Operativa Neuropsichiatria per l’Infanzia e Adolescenza Azienda USL di Ferrara Franca Emanuelli.

“Il Punto di ascolto e orientamento – dice l’assessore alle Politiche Sociosanitarie Cristina Coletti -, fulcro di una progettualità che ha ottenuto 13.500 euro nell’ambito di un avviso pubblico dell’Assessorato alle Politiche Sociosanitarie del Comune di Ferrara, rappresenta una risposta concreta alle esigenze dei genitori caregiver. Questa risposta si struttura in un servizio qualificato e competente, promosso grazie alla rete di supporto tra le istituzioni coinvolte e le associazioni del Terzo Settore. Lo sviluppo progettuale, per il quale ringrazio Le Passeggiate di Agata per avere nuovamente dimostrato di essere in grado di tradurre le esigenze dei caregiver in azioni mirate ed efficienti, dimostra la puntualità degli avvisi pubblici nel dare sostegno alle persone fragili nel merito dei loro bisogni. Grazie anche ad Unife e ad Ausl per questa sinergia che valorizza il sostegno alle famiglie del territorio in un’ottica di piena inclusione”.

La coordinatrice del progetto Anna Baldoni ha spiegato che “il progetto dà seguito a quello realizzato nel 2024 grazie alla partecipazione al precedente bando del Comune. L’obiettivo è quello di fare qualcosa di concreto nei confronti di quei genitori che sono anche caregiver, perché hanno figli che non sono autosufficienti. Con il precedente progetto sono state ascoltate e coinvolte 50 famiglie e tante altre associazioni, mettendo in luce difficoltà e bisogni che spesso le famiglie si tengono dentro e che possono invece essere sostenuti parlandone insieme”.

La coordinatrice del Progetto e referente del Punto di ascolto, Eleonora Boarini, ha sottolineato che “lo scopo è quello di dare un approdo a quelli che abbiamo definito ‘caregiver allo sbaraglio’. Perché già il mestiere di genitori è difficile e, quando si diventa genitori di bambini con disabilità, non si è prepreaparati ad affrontare situazioni così pressanti e problematiche quotidiane da risolvere. Proprio per questo abbiamo organizzato un supporto fatto attraverso incontri individuali dove trovare ascolto, mettere a fuoco bisogni specifici e dare un orientamento mappando i servizi che possono soddisfare o alleviare questi bisogni”.

Paola Bastianoni di Unife ha spiegato il lavoro che è stato fatto per costruire una mappa di bisogni e risorse, mentre la referente del Comitato Ferrarese Area Disabilità Silvia Cavicchi ha ricordato che gli incontri vengono offerti online per facilitare la partecipazione di chi ha già tanto impegno, ma con la possibilità di concordare incontri di persona o al telefono.

La direttrice di Uonpia dell’Ausl di Ferrara Franca Emanuelli ha ricordato che “è il secondo anno che l’Unità Operativa Neuropsichiatria per l’Infanzia dell’Azienda Usl di Ferrara partecipa al progetto di sostegno alle iniziative delle associazioni di caregiver. Perché i bambini che hanno queste problematiche hanno bisogno di avere accanto adulti che siano al massimo delle loro potenzialità, che siano consapevoli e in grado di prendersi cura. Spesso il genitore è gravato da tutta una serie di problemi e di difficoltà aggiuntive sulle quali crediamo che questo progetto possa davvero dare una mano. La Neuropsichiatria infantile è la prima interessata a questo, che i genitori siano consapevoli, informati, capaci e anche un po’ più sereni nell’affrontare il mondo della disabilità, in quanto a conoscenza di quello che si muove intorno al mondo dei loro bimbi”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com