Cronaca
1 Marzo 2025
Parla l'avvocato Federico Orlandini, legale difensore di Estense.com: "Da anni Marco Zavagli si prodiga e lotta per un'informazione sana e trasparente. Per me il processo non si doveva nemmeno celebrare"

“Una sentenza che tutela la libertà di stampa”

di Davide Soattin | 4 min

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Una sentenza che “tutela la libertà di stampa“. Parte da qui l’avvocato Federico Orlandini, legale difensore di Marco Zavagli, per commentare la sentenza di assoluzione dall’accusa di diffamazione aggravata del direttore responsabile di Estense.com, finito a processo in tribunale dopo la querela del sindaco Alan Fabbri.

“Da anni il mio assistito si prodiga e lotta per un’informazione sana e trasparente” ha affermato Orlandini fuori dall’aula. “Un’informazione – ha voluto sottolineare – che, giustamente aggiungo, è basata anche sul contraddittorio e sulla critica di chi esercita poteri amministrativi a livello locale, indipendentemente dal colore politico”.

“Per noi quindi, sin dall’inizio della vicenda, era innanzitutto fondamentale dimostrare la bontà del suo operato dal punto di vista professionale, oltre che ribadire il ruolo fondamentale che la stampa libera possiede nella nostra struttura democratica” ha proseguito l’avvocato, soddisfatto per il risultato raggiunto dopo tre anni.

“Oggi, con questa sentenza, è stato stabilito – ci ha tenuto a precisare Orlandini – che i parametri utilizzati dal mio assistito sono stati conformi alla legge, ma soprattutto è stata salvaguardata la possibilità di esprimere giudizi e criticare quello che è l’operato dei nostri amministratori, ovviamente nel rispetto dei limiti previsti dal nostro ordinamento”.

“Limiti che il tribunale oggi ha visto rispettati nel lavoro di Zavagli e dalla sua redazione. Sono soddisfatto, anche se stiamo commentando l’esito di un processo che, secondo me, non si doveva nemmeno celebrare” ha concluso l’avvocato difensore di Estense.com.

L’assoluzione di Zavagli è stata accolta con favore anche da Fnsi-Federazione Nazionale Stampa Italiana, Aser-Associazione Stampa dell’Emilia-Romagna e Assostampa Ferrara, che hanno espresso “grande soddisfazione” così come il Psi di Ferrara, che ha definito la sentenza un “riconoscimento importante per la libertà di stampa e per il diritto di informare senza timori. Complimenti a Marco Zavagli e alla redazione di Estense.com – hanno scritto i garofani rossi ferraresi – per il loro impegno costante nel giornalismo libero e indipendente“.

Così invece il consigliere comunale Fabio Anselmo: “Sono davvero felice che un giornalista davvero libero come Marco sia stato assolto con formula piena dall’accusa di diffamazione aggravata nei confronti del sindaco Alan Fabbri. In un’epoca in cui molti si definiscono indipendenti senza esserlo davvero, questa sentenza conferma un principio fondamentale: raccontare i fatti e mettere in luce l’operato di un amministratore non è un reato. Lo sapevamo già, ma ora è ufficiale”.

“Il mondo non è un granché – è il pensiero dell’ex consigliera comunale Ilaria Baraldi – ma ogni tanto qualcosa di giusto si infila. Sono felice per l’assoluzione di Marco Zavagli per due motivi: il primo, ovvio, perché quel che scrisse rientrava e rientra nella piena legittimità del suo lavoro e del diritto di critica di un giornalista e – non avendo scritto niente di offensivo – di qualsiasi cittadino. Secondo: perché quel che scrisse descrive la realtà politica di Ferrara, rispetto alla quale nulla è cambiato, anzi. Ciò che fino a qualche anno fa poteva forse scandalizzare almeno un pezzo di città, oggi sembra assodato come dato di fatto, che il potere fa il gradasso e usa tutti i mezzi anche pubblici per ingrossarsi”.

Un commento alla sentenza arriva anche da Davide Nanni, consigliere comunale del Partito Democratico: “La stampa libera deve porre un freno all’arroganza del potere, utilizzare la querela per ammutolire i giornalisti e imbavagliare l’informazione è roba da regime sudamericano. Congratulazioni a Marco Zavagli e a tutta la redazione di Estense.com per aver resistito fino all’ultimo a ogni tentativo di intimidazione”.

Sempre dal Pd, questa volta regionale, arriva la voce di Paolo Calvano: “Questa sentenza conferma che la libertà di stampa è un diritto centrale nelle democrazie, che le istituzioni e chi pro tempore le incarna non si dovrebbero permettere mai di mettere in discussione”

Per la consigliera comunale dem Sara ConfortiMarco Zavagli ha combattuto per difendere se stesso ma anche per tante e tanti di noi che chi comanda questa città (questo è il termine giusto non governa purtroppo) tenta di mettere a tacere con varie forme di violenza, prevaricazione, intimidazione. Marco ha lottato a testa alta anche per rendere plastico quello che è un vero e proprio metodo. La speranza è che anche questo serva a fare anticorpi. Oggi è un gran bel giorno, di quelli in cui riesci a pensare che possa vincere le battaglie chi lo merita“.

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