Politica
27 Febbraio 2025
Il consigliere della Civica Anselmo interroga la giunta per sapere perché si sia proceduto nonostante al momento dell'annuncio già si sapesse delle difficoltà causate dal cantiere Duomo

SpencerHill Festival. Per Fiorentini criticità prevedibili

di Redazione | 3 min

Leggi anche

Tra palco e realtà: la vittoria del No a Ferrara

Intervento di Possibile Ferrara e Alleanza Verdi Sinistra Ferrara che spazia dalla vittoria del No al referendum fino al palco in piazza Trento Trieste e all'arrivo del presiedete della Regione de Pascale

Leonardo Fiorentini, consigliere comunale della Civica Anselmo, vuole capire come il comune si sia trovato nella necessità di annullare lo SpencerHill Festival per problemi logistici che, stando a quanto comunicato dal Comune, si concretizzano nella difficolta di allestimento e disallestimento tra il Palio (prima) e il Summer Festival (dopo). “Per quali ragioni – si domanda il consigliere – si è proceduto, pur in presenza di un conosciuto ed evidente ostacolo alla realizzazione di ulteriori manifestazioni in centro all’annuncio dell’evento, essendo poi costretti ad annullarlo, con comprensibile delusione dei fan?”

L’ostacolo è attribuito, da Comune e organizzatori, al cantiere del Campanile del Duomo che avrebbe reso più complessa l’organizzazione logistica di eventi in piazza Trento Trieste. Così Fiorentini nota: “L’amministrazione era ben a conoscenza – essendo addirittura Stazione appaltante dell’intervento sul campanile – da molto prima l’annuncio in pompa magna dello SpencerHill Festival a Ferrara, delle possibili e comprensibili difficoltà per la realizzazione di manifestazioni nei pressi del Duomo di Ferrara nel periodo di apertura del cantiere”. L’appalto dei lavori è stato infatti pubblicato il 7 marzo 2024, oltre due settimane prima della famosa conferenza (26 marzo) con cui da Roma è stato annunciato il festival. “La procedura – nota sempre Fiorentini – aveva scadenza 22 marzo, 4 giorni prima la conferenza stampa”.

Le perplessità del consigliere non finiscono qua e si domanda “se l’amministrazione era a conoscenza delle difficoltà nella gestione economica della precedente edizione di Gubbio 2023; se il costo della trasferta a Roma del sindaco, dell’eventuale staff al seguito o di altri ospiti nelle conferenze stampa alla Camera ed in Palazzo Municipale è stato sostenuto dall’amministrazione, e nel caso per quali importi”. Chiede anche di sapere “l’entità del contributo previsto per la manifestazione messo a bilancio dell’amministrazione e delle sue partecipate, relativi riferimenti di Bilancio e Peg” e quale “sarebbe stato il soggetto attuatore e beneficiario dell’eventuale contributo”.

Leonardo Fiorentini ricorda dunque i numeri dell’edizioni di Gubbio del Festival, svoltasi nel 2023, “per la quale sono stati dichiarate oltre 25.000 presenze”. Il costo del biglietto, riporta, “era 29 euro a persona per l’ingresso giornaliero, 79 euro per l’intero week end e 1 euro per ogni anno di età per bambini e ragazzi sino ai 16 anni”. Ciò che però fa drizzare le antenne è che “l’edizione 2024 non si è tenuta nella città umbra perché, a quanto riferisce la stampa locale, gli organizzatori della società Pari e Dispari Srl non sarebbero ‘riusciti a discutere in modo costruttivo con l’amministrazione comunale’ e quindi come diffuso in una nota stampa dalla stessa società non sarebbero stati in grado ‘di sostenere il 100% dei costi e la società rischierebbe l’insolvenza perché non ci sono prospettive per il 2024. Siamo quindi costretti a cercare un compromesso con vari creditori per una piccola parte residua dei costi totali (circa il 10 %)’ del festival”.

A differenza di quella umbra “l’edizione 2025 a Ferrara, come dichiarato dagli stessi organizzatori, sarebbe stata gratuita ‘grazie alla collaborazione con l’Amministrazione, con la fiera, con i partner privati e con l’associazione dei fan'”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com