Berco, ThyssenKrupp formerà una holding entro il 2028
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Non più lesioni personali aggravate, ma omicidio preterintenzionale. È la nuova accusa formulata nei confronti di un 23enne ferrarese, a processo per la morte del nonno di 83 anni, arrivata dopo quasi un anno di agonia dal giorno in cui, durante una violenta aggressione domestica, l'anziano aveva riportato gravi ferite per le botte rifilategli proprio dal nipote
Aveva accusato un 65enne di Comacchio di tentata rapina aggravata in stazione. L'uomo però era stato successivamente assolto con formula piena dal tribunale di Ferrara, dopo che le immagini di videosorveglianza avevano rivelato una dinamica dei fatti completamente ribaltata
Si è presentato sotto casa dell'ex moglie nonostante il divieto di avvicinamento e il braccialetto elettronico, finendo arrestato dopo aver opposto resistenza ai carabinieri intervenuti sul posto
Momenti di tensione nei giorni scorsi nell'area della stazione di Ferrara, dove un giovane nordafricano di 19 anni è stato fermato dalla Polizia Locale al termine di un inseguimento tra piazzale della Stazione e piazzale Castellina
“Se patteggi io mi suicido”. É quanto si è sentito dire un avvocato del foro di Ferrara il giorno prima dell’udienza nella quale doveva concordare la pena con la procura. Il suo assistito, 27 anni, è imputato di maltrattamenti in famiglia.
A denunciarlo sono stati i suoi genitori, che vivono a Ferrara. I primi problemi con il figlio iniziano dopo il primo anno di università. Complice l’assunzione di stupefacenti, il ragazzo inizia ad avere atteggiamenti che sforano più volte i limiti imposti dal codice penale.
Ai genitori rivolgeva richieste continue di denaro e, in caso di rifiuto, li minacciava di farsi del male o distruggeva le suppellettili della casa.
Loro provano ad aiutarlo, ma inutilmente. Fino a quando non si vedono costretti a tutelarsi tramite un legale. Questo fino a giugno del 2024.
Le vessazioni continue avevano spinto l’autorità giudiziaria a disporre il suo allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese.
Ne segue l’odierno processo per maltrattamenti, che ha visto chiudersi l’udienza preliminare con il rinvio a giudizio dell’imputato.
In precedenza il giudice aveva sospeso il processo forte di una perizia psichiatrica che voleva il 23enne con una ridotta capacità di stare in giudizio a cause dell’assunzione di stupefacenti. Allo stesso tempo il perito ne ravvisava una pericolosità sociale. Fatto per cui il difensore aveva dovuto cercare per il suo assistito una struttura che lo aiutasse nella disintossicazione.
Questo fino alla viglia dell’udienza di ieri (giovedì 20 febbraio), quando il 23enne si è presentato davanti all’avvocato chiedendogli di non patteggiare. Se lo avesse fatto lo avrebbe avuto sulla coscienza. Come da manuale, il legale si è fatto mettere nero su bianco questa dichiarazione, per depositarla in udienza e spiegare le ragioni etiche di questo passo indietro.
Il processo inizierà ad aprile davanti al giudice monocratico.
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