Terrorizzata dal figlio, chiama la Polizia
L’intervento è scaturito a seguito di una richiesta di aiuto giunta alla sala operativa della Questura, con la segnalazione di una violenta aggressione in ambito domestico
L’intervento è scaturito a seguito di una richiesta di aiuto giunta alla sala operativa della Questura, con la segnalazione di una violenta aggressione in ambito domestico
Un investimento da quasi un milione di euro, azioni mirate lungo tutta la costa romagnola e, soprattutto, una forte alleanza che valorizza le eccellenze del territorio. Sono questi i fondamentali di Ecoadria-Restor (Restoration of Adriatic Marine Resources and Ecosystems), un progetto candidato al bando europeo Tasc-RestoreMed per il recupero degli ecosistemi costieri e la tutela delle comunità che ne dipendono
Il fascino di Ferrara, con le sue prestigiose location, a fare da sfondo a uno dei giorni più importanti della vita. È stato il Giardino Hirsch, questa mattina, a ospitare il primo matrimonio nelle sedi private entrate nel circuito di "Sposami a Ferrara"
Lo Spazio Antonioni (corso Porta Mare 5, Ferrara) rimarrà temporaneamente chiuso al pubblico da martedì 9 giugno fino a venerdì 12 giugno 2026 per consentire le operazioni di disallestimento delle opere presenti e successivo allestimento della nuova mostra "Il Monte Analogo. Michelangelo Antonioni e Luigi Ghirri"
Il Times of Malta, quotidiano di riferimento dell'isola e paragonabile per autorevolezza al Corriere della Sera in Italia, non avrebbe dubbi: Joseph Portelli, imprenditore maltese e presidente degli Hamrun Spartans Fc, avrebbe acquistato l'Ars et Labor
di Elena Coatti
“Un momento di protesta e memoria per le migliaia di donne palestinesi uccise, vittime di violenza e oppressione. Vogliamo restituire loro visibilità e dignità. Ogni donna merita di essere ricordata e rispettata“.
Il movimento Donne per la Palestina organizza un flash mob sabato 15 febbraio alle ore 16, sul sagrato della Cattedrale in piazza Trento Trieste.
L’iniziativa – spiegano gli organizzatori – vuole sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’attuale situazione palestinese, ponendo al centro della narrazione le donne, spesso escluse e ridotte a semplici vittime.
Sarà anche occasione – sottolineano – per ribadire la necessità di un riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina e la fine dell’occupazione israeliana.
La manifestazione ha l’obiettivo di mettere in evidenza come “la salute delle donne sia volutamente minacciata da decenni”. “Con il moltiplicarsi di check-point raggiungere gli ospedali – dicono – è sempre più difficile per le gestanti e ha contribuito all’aumento della mortalità neo-natale (quasi 5 volte più elevato, di quello in Israele e in Italia) e all’aumento delle donne morte per parto; alcune sono state costrette a partorire per la strada e in molti casi a perdere il proprio bambino“.
Per le manifestanti non c’è bisogno di andare chissà quanto lontano per avere un esempio a supporto di quanto denunciano: “Nella nostra piccola Ferrara, con già migliaia di morti sotto le bombe, abbiamo sentito l’anno scorso in Consiglio Comunale, un consigliere della maggioranza di destra dichiararsi contro il cessate il fuoco perché «le donne palestinesi si riproducono come nutrie»”.
Da qui la necessità di organizzare un momento di protesta dal momento che “le donne palestinesi – concludono – sono spesso escluse dalle narrazioni dominanti, ridotte a semplici vittime. Noi vogliamo riconoscere il loro ruolo nel tessuto sociale, nella resistenza, nella cultura e nella lotta per i loro diritti”.
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