Droga, armi e soldi. Roma, sodale di Casolari in carcere
È stato prelevato dalla propria abitazione intorno alle 6 di sabato mattina Roberto 'Gildo' Roma e portato alla casa circondariale di Ferrara
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Nel corso della notte tra venerdì e sabato, a Lido di Spina, i militari della Compagnia di Comacchio hanno arrestato in flagranza due diciottenni della provincia, già noti alle forze dell’ordine, con hashish, ketamina e una pistola scacciacani
Due automobili si sono scontrate violentemente a Porto Garibaldi nella serata del 21 agosto. L’incidente - che ha visto coinvolte 5 persone - si è verificato intorno alle 21.45 in viale Bonnet
È Eva Alberi la nuova assessora della Giunta guidata dal sindaco Samuele Bellotti. Comacchiese, laureata in Conservazione dei beni culturali e alla prima esperienza politica come assessora, Alberi entra nell'esecutivo comunale dopo le dimissioni di Antonio Romagnoli
Prenderanno il via dal 24 agosto le operazioni per l'allestimento del nuovo cantiere sulle facciate laterali della Cattedrale di Ferrara, lungo piazza Trento e Trieste e via Adelardi. L'intervento avrà una durata prevista di circa due anni
di Elena Coatti
“Un momento di protesta e memoria per le migliaia di donne palestinesi uccise, vittime di violenza e oppressione. Vogliamo restituire loro visibilità e dignità. Ogni donna merita di essere ricordata e rispettata“.
Il movimento Donne per la Palestina organizza un flash mob sabato 15 febbraio alle ore 16, sul sagrato della Cattedrale in piazza Trento Trieste.
L’iniziativa – spiegano gli organizzatori – vuole sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’attuale situazione palestinese, ponendo al centro della narrazione le donne, spesso escluse e ridotte a semplici vittime.
Sarà anche occasione – sottolineano – per ribadire la necessità di un riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina e la fine dell’occupazione israeliana.
La manifestazione ha l’obiettivo di mettere in evidenza come “la salute delle donne sia volutamente minacciata da decenni”. “Con il moltiplicarsi di check-point raggiungere gli ospedali – dicono – è sempre più difficile per le gestanti e ha contribuito all’aumento della mortalità neo-natale (quasi 5 volte più elevato, di quello in Israele e in Italia) e all’aumento delle donne morte per parto; alcune sono state costrette a partorire per la strada e in molti casi a perdere il proprio bambino“.
Per le manifestanti non c’è bisogno di andare chissà quanto lontano per avere un esempio a supporto di quanto denunciano: “Nella nostra piccola Ferrara, con già migliaia di morti sotto le bombe, abbiamo sentito l’anno scorso in Consiglio Comunale, un consigliere della maggioranza di destra dichiararsi contro il cessate il fuoco perché «le donne palestinesi si riproducono come nutrie»”.
Da qui la necessità di organizzare un momento di protesta dal momento che “le donne palestinesi – concludono – sono spesso escluse dalle narrazioni dominanti, ridotte a semplici vittime. Noi vogliamo riconoscere il loro ruolo nel tessuto sociale, nella resistenza, nella cultura e nella lotta per i loro diritti”.
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