“Il benessere dei cittadini non va in ferie”: Kamarashev (M5S) lancia alcune proposte
"Voglio sapere cosa deve ancora essere fatto, dove, con quali priorità e soprattutto entro quando. Questa è la differenza tra polemica e controllo politico»
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"Se aveste la possibilità di cambiare una sola cosa concreta di Ferrara, città e frazioni, quale sarebbe?" È da questa domanda posta sul proprio profilo Facebook che la consigliera Anna Zonari (La Comune di Ferrara) ha fatto partire una piccola consultazione che ha raccolto 158 commenti
Dieci giorni al Baluardo Santa Maria della Fortezza dove, scrive il Pd, "ritrovarsi, discutere, mangiare insieme, ascoltare musica, incontrare autrici e autori, parlare della città e del Paese"
"Nella sconsiderata gara a chi è più cattivo non resti travolta la civile convivenza". È questo il titolo scelto da Alleanza Verdi e Sinistra e Possibile Ferrara per intervenire sulla vicenda che nelle ultime settimane ha acceso il confronto politico a Portomaggiore
Il sottosegretario interviene e propone un confronto tra l'atteggiamento di Lepore, sindaco di Bologna, sul caso Fakir e quello di Bernardi, sindaco di Portomaggiore, sul caso in discussione
In vista delle celebrazioni per il Giorno del Ricordo, dedicate alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata, un episodio di vandalismo ha colpito la foiba di Basovizza, luogo simbolo della tragedia del confine orientale. Nella notte, ignoti hanno imbrattato il sito con tre scritte in vernice rossa in lingua slava: “Trst je naš” (Trieste è nostra), “Trieste è un pozzo” e “Smrt fašizmu, svoboda narodu” (Morte al fascismo, libertà al popolo), oltre al numero “161”.
Il gesto ha suscitato una ferma reazione del deputato ferrarese di Fratelli d’Italia Mauro Malaguti, che ha definito l’episodio un “atto vergognoso” e “una deturpazione della memoria storica”. “Ancora oggi – ha dichiarato Malaguti – dopo 78 anni, l’odio ideologico di chi ha ereditato il virus del comunismo più feroce non risparmia nemmeno il Giorno del Ricordo”.
Secondo il deputato, il gesto rappresenta un insulto alle vittime delle foibe, tra cui molte persone “trucidate con inaudite sofferenze, alcune gettate ancora vive nelle cavità carsiche”. Malaguti ha quindi rivolto un appello alle istituzioni affinché i responsabili vengano identificati e puniti con severità: “Gli autori di un simile scempio non conoscono pietà, né dignità e onore. Auspico che vengano trovati e perseguiti con la massima severità che l’ordinamento giudiziario consente”.
A Ferrara, le celebrazioni per il Giorno del Ricordo si terranno lunedì 10 febbraio alle ore 10, con una cerimonia ufficiale presso il monumento ai Martiri delle Foibe in piazzale Poledrelli. Anche in altre città italiane sono previsti eventi istituzionali e momenti di commemorazione dedicati alla tragedia delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata.
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