Ambulanti in piazza, “il mercato non può morire”
Sugli striscioni esposti dagli oltre sessanta operatori partecipanti si leggeva: “Lavorare è un diritto”, “350 lavoratori sospesi”, “Il mercato non può morire” e “Il mercato cuore della città”
Sugli striscioni esposti dagli oltre sessanta operatori partecipanti si leggeva: “Lavorare è un diritto”, “350 lavoratori sospesi”, “Il mercato non può morire” e “Il mercato cuore della città”
Quasi un anno di agonia dopo una violenta aggressione domestica, poi il buio. Se n'è andato così un 83enne ferrarese, gravemente ferito dopo le botte rifilategli dal nipote che, inizialmente accusato di lesioni personali aggravate, ora rischia l'imputazione per omicidio, verosimilmente preterintenzionale
La Procura di Ferrara ha formulato richiesta di rinvio a giudizio per 124 pazienti no vax delle dottoresse Chiara Compagno e Marcella Gennari, anche loro - così come quest'ultime due - coinvolti nell'inchiesta relative ai finti vaccini contro il Covid-19 per ottenere il Green Pass
Si va verso una richiesta di archiviazione per la morte del 36enne di nazionalità nigeriana che, durante la serata del 9 settembre 2022, intorno alle 18.30, era morto dopo aver accusato un malore improvviso in via delle Canove, vicino alla Coop di Argenta, mentre stava andando a lavorare in sella alla propria bicicletta
Prefetture, Ispra ed enti locali avviano una strategia condivisa e strutturale per contrastare la grave erosione costiera tra Lido di Spina e Foce Reno, che minaccia ambiente, infrastrutture e centri abitati
“Con rammarico, siamo ad informarvi che nel pomeriggio odierno abbiamo proceduto con l’invio della comunicazione di apertura dei licenziamenti su base unilaterale; da oggi, pertanto, decorrono i 75 giorni massimi previsti dalla legge per poter ancora addivenire ad un accordo tra le parti, prima di procedere con i licenziamenti”. Berco avvia dunque con queste parole la procedura dei licenziamenti che rischia di vedere coinvolti 247 lavoratori.
Lo comunica con una lettera inviata ai dipendenti il 7 febbraio nella quale fa sapere di aver proposto, lo scorso 30 gennaio, “alle OOSS ed alle RSU una ulteriore ipotesi di accordo per scongiurare i licenziamenti e per accompagnare Berco verso un rilancio per uscire dalla crisi strutturale che attraversiamo”.
La Rsu esprime immediatamente “una forte e assoluta condanna nei confronti della decisione presa dal Board aziendale di Berco”. Una decisione “che colpisce centinaia di famiglie, è l’ennesima dimostrazione della totale indifferenza e incapacità della dirigenza aziendale di confrontarsi con il sindacato e con i lavoratori, privilegiando esclusivamente logiche aziendali di tagli e risparmi, senza considerare minimamente le conseguenze sociali e umane di tale decisione”.
Berco lamenta, nella lettera inviata ai lavoratori, la mancata disponibilità dei sindacati nel “dare seguito” alla proposta da loro formulata proponendo “delle soluzioni negoziali che, per contenuti e per tempistiche, non sono sostenibili”.
“Nel corso degli ultimi mesi – rispondono le Rsu di Fim, Fiom e Uilm -, i sindacati hanno cercato in tutti i modi di evitare questa drammatica situazione, impegnandosi con responsabilità e apertura a trovare soluzioni alternative e a discutere di misure che potessero tutelare i posti di lavoro e il futuro dell’azienda. Abbiamo chiesto più volte che l’azienda prendesse in considerazione soluzioni condivise, come gli ammortizzatori sociali ma i dirigenti aziendali non hanno mai mostrato un reale interesse a trovare un accordo”.
“Chiediamo – concludono – a tutte le lavoratrici e i lavoratori di rimanere in attesa delle iniziative che stiamo mettendo in campo per contrastare questa decisione scellerata“.
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