Fiori nel cannone e art. 11 tra le mani: così Rete Pace celebra il 2 giugno
L'iniziativa martedì alle ore 11 con un flashmob in piazza Castello: "Non condividiamo la parata militare"
L'iniziativa martedì alle ore 11 con un flashmob in piazza Castello: "Non condividiamo la parata militare"
Arrivati da tutta Italia dopo la data zero di Rimini. "Un'accoglienza così non l'abbiamo mai vista". E c'è chi segue il rocker da quasi vent'anni
Un messaggio dedicato a Federico Adrovandi ha accolto domenica 31 maggio l'Ars et Labor al suo arrivo a Giulianova, dove la formazione biancazzurra è impegnata nella sfida contro la Santegidiese
Il ponte del 2 giugno si apre con un occhio rivolto al cielo. Per la giornata di lunedì 1° giugno è infatti prevista un'allerta gialla per temporali che interessa anche il territorio ferrarese, nell'ambito del bollettino emesso dalla Protezione civile regionale e da Arpae
Il rumore e l'afflusso di decine di migliaia di persone potrebbero spingere gli animali a spostarsi verso l'area del concerto. I volontari, qualora ciò dovesse accadere, saranno pronti a intervenire per recuperarli in sicurezza e rilasciarli in zone protette, lontane dalla calca
“I dati per la nostra regione – commenta però il presidente di Legambiente Emilia-Romagna, Davide Ferraresi – non sono del tutto negativi, le azioni messe in campo in questi anni stanno dando risultati. Occorre però essere più incisivi, perché al 2030 mancano solo 5 anni. Occorre potenziare il trasporto pubblico locale e abbandonare i progetti obsoleti di nuove autostrade e di allargamento delle esistenti per favorire il trasporto su ferro. Occorre anche incentivare l’efficientamento energetico degli edifici, la dismissione delle caldaie a gas e del riscaldamento a biomassa in città insieme alla produzione di energia da fonti rinnovabili”.
Ciò a cui fa riferimento Ferraresi, nel vedere alcuni aspetti positivi, sono i dati medi annuali sotto il limite massimo stabilito in 40 µg/mc, nessuna città in Emilia Romagna li ha superati ma solo una, Forlì, rispetta i limiti inseriti nella nuova normativa approvata a livello comunitario che entrerà in vigore nel 2030 e che fissa per le Pm10 la concertazione media a 20 µg/mc.
Situazione migliore per quanto riguarda invece l’NO2, un inquinante più specificatamente dovuto al trasporto su strada. Solo Modena e Rimini tra i capoluoghi di provincia in regione necessitano di interventi correttivi rispetto ai nuovi nuovi valori richiesti dalla direttiva comunitaria (20 µg/mc).
In tabella i dati riportati da Legambiente aggiornati sul sito di Arpae fino al 3 novembre del 2024:
“I dati del 2024 confermano che la riduzione dell’inquinamento atmosferico procede a rilento – spiega Andrea Minutolo, responsabile scientifico di Legambiente, con riferimento alla situazione in tutta Italia – con troppe città ancora lontane dagli obiettivi target. Le conseguenze non si limitano all’ambiente, ma coinvolgono anche la salute pubblica e l’economia. Alla luce degli standard dell’Oms, che suggeriscono valori limite molto più stringenti rispetto a quelli di legge attuali e che rappresentano il vero obiettivo per salvaguardare la salute delle persone, la situazione diventa è ancora più critica: il 97% delle città monitorate supera i limiti dell’Oms per il PM10 e il 95% quelli per l’NO2. L’inquinamento atmosferico, infatti, è la prima causa ambientale di morte prematura in Europa, con circa 50.000 morti premature solo in Italia“.
La situazione italiana nel 2024 è di 25 città, su 98 di cui si disponeva del dato, che hanno superato i limiti di legge per il PM10. In cima alla classifica si trova Frosinone (Frosinone scalo) per il secondo anno di fila con 70 giorni oltre i limiti consentiti, seguita da Milano (centralina di via Marche) con 68. Nel capoluogo lombardo, anche le centraline di Senato (53), Pascal Città Studi (47) e Verziere (44) hanno superato il tetto massimo. Al terzo posto assoluto si posiziona Verona, con Borgo Milano a quota 66 sforamenti (l’altra centralina, Giarol Grande, si è fermata a 53), seguita da Vicenza-San Felice a 64.
Legambiente sottolinea dunque che per uscire dall’emergenza smog servono politiche strutturali che incidano tutti i settori corresponsabili dell’inquinamento.
Queste le priorità indicate:
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com