Piazza chiusa per il concerto. “Mancano visibilità e fatturato”
Un fatturato che tende allo zero, nessun cliente di passaggio che si ferma alla vetrina e unica àncora di salvataggio sono gli affezionati che si fanno spedire gli ordini
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La Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza Urgenza dell’Università di Ferrara, diretta da Roberto De Giorgio, si colloca al vertice della classifica nazionale ALS2
Prende forma un intervento concreto sul diritto allo studio: circa mille studenti universitari in condizioni economiche fragili potranno accedere gratuitamente a visite oculistiche grazie a “Campus Visivo”
Da trent'anni esatti in Italia, in concomitanza con l'arrivo formale della primavera, inteso come momento di rinascita simbolica, si celebra la "Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle Vittime Innocenti delle mafie"
L’Amministrazione comunale di Terre del Reno informa i cittadini che l’istituzione del senso unico alternato sul ponte di Sant’Agostino, prevista a partire da lunedì 23 marzo per consentire l’avvio dei lavori, è stata momentaneamente sospesa
“I dati per la nostra regione – commenta però il presidente di Legambiente Emilia-Romagna, Davide Ferraresi – non sono del tutto negativi, le azioni messe in campo in questi anni stanno dando risultati. Occorre però essere più incisivi, perché al 2030 mancano solo 5 anni. Occorre potenziare il trasporto pubblico locale e abbandonare i progetti obsoleti di nuove autostrade e di allargamento delle esistenti per favorire il trasporto su ferro. Occorre anche incentivare l’efficientamento energetico degli edifici, la dismissione delle caldaie a gas e del riscaldamento a biomassa in città insieme alla produzione di energia da fonti rinnovabili”.
Ciò a cui fa riferimento Ferraresi, nel vedere alcuni aspetti positivi, sono i dati medi annuali sotto il limite massimo stabilito in 40 µg/mc, nessuna città in Emilia Romagna li ha superati ma solo una, Forlì, rispetta i limiti inseriti nella nuova normativa approvata a livello comunitario che entrerà in vigore nel 2030 e che fissa per le Pm10 la concertazione media a 20 µg/mc.
Situazione migliore per quanto riguarda invece l’NO2, un inquinante più specificatamente dovuto al trasporto su strada. Solo Modena e Rimini tra i capoluoghi di provincia in regione necessitano di interventi correttivi rispetto ai nuovi nuovi valori richiesti dalla direttiva comunitaria (20 µg/mc).
In tabella i dati riportati da Legambiente aggiornati sul sito di Arpae fino al 3 novembre del 2024:
“I dati del 2024 confermano che la riduzione dell’inquinamento atmosferico procede a rilento – spiega Andrea Minutolo, responsabile scientifico di Legambiente, con riferimento alla situazione in tutta Italia – con troppe città ancora lontane dagli obiettivi target. Le conseguenze non si limitano all’ambiente, ma coinvolgono anche la salute pubblica e l’economia. Alla luce degli standard dell’Oms, che suggeriscono valori limite molto più stringenti rispetto a quelli di legge attuali e che rappresentano il vero obiettivo per salvaguardare la salute delle persone, la situazione diventa è ancora più critica: il 97% delle città monitorate supera i limiti dell’Oms per il PM10 e il 95% quelli per l’NO2. L’inquinamento atmosferico, infatti, è la prima causa ambientale di morte prematura in Europa, con circa 50.000 morti premature solo in Italia“.
La situazione italiana nel 2024 è di 25 città, su 98 di cui si disponeva del dato, che hanno superato i limiti di legge per il PM10. In cima alla classifica si trova Frosinone (Frosinone scalo) per il secondo anno di fila con 70 giorni oltre i limiti consentiti, seguita da Milano (centralina di via Marche) con 68. Nel capoluogo lombardo, anche le centraline di Senato (53), Pascal Città Studi (47) e Verziere (44) hanno superato il tetto massimo. Al terzo posto assoluto si posiziona Verona, con Borgo Milano a quota 66 sforamenti (l’altra centralina, Giarol Grande, si è fermata a 53), seguita da Vicenza-San Felice a 64.
Legambiente sottolinea dunque che per uscire dall’emergenza smog servono politiche strutturali che incidano tutti i settori corresponsabili dell’inquinamento.
Queste le priorità indicate:
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