Attualità
5 Febbraio 2025
Il percorso accessibile grazie alla Comunicazione Aumentativa Alternativa (Caa) collegherà la Cittadella San Rocco ai Bagni Ducali, nuovo polo della creatività

Approvato in Giunta il progetto, innovativo per Ferrara, per l’accessibilità e l’inclusione

di Redazione | 3 min

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È stato approvato in Giunta il progetto, senza precedenti a Ferrara, che mira alla creazione di un percorso accessibile grazie alla comunicazione aumentativa alternativa per collegare la Cittadella San Rocco, luogo di eccellenza della programmazione e attuazione delle attività socio sanitarie cittadine, alla Delizia dei Bagni Ducali, che a sua volta diventerà polo della creatività e luogo della socialità tra teatro, musica e arte.

L’iniziativa, curata dall’assessorato alle Politiche Socio-Sanitarie e inserita nell’ambito della  strategia Atuss Look Up!, mira a migliorare l’accessibilità e a promuovere attività inclusive non solo per persone con disabilità, ma anche per anziani e caregiver con un percorso facilitato grazie all’installazione di totem segnaletici in linguaggio inclusivo Caa.

Lungo il tragitto che dal Giardino del Cuore, all’interno della Casa della Comunità della Cittadella San Rocco, arriverà ai Bagni Ducali – tra le aree inserite all’interno del maxi progetto da 10,5 milioni di euro di Atuss – Look Up! per la riqualificazione urbana – saranno inoltre installati totem segnaletici in linguaggio inclusivo Caa per garantire un’esperienza immersiva e accessibile a tutti.

“Questo intervento si inserisce nel più ampio progetto che Atuss Look Up! porta con sé nella ridefinizione strategica della città in termini di rigenerazione urbana, sostenibilità, innovazione tecnologica, attrattività e  inclusione sociale. Sarà un’importante opportunità per realizzare interventi di rilievo per Ferrara, dalla rivalutazione di piazza Travaglio alla zona dei Bagni Ducali, con una particolare attenzione rivolta alla sicurezza e all’inclusione sociale”, così il sindaco Alan Fabbri.

“Si tratta di un’assoluta novità per Ferrara nell’ambito delle politiche socio-sanitarie e rappresenta un passo importante verso uno degli obiettivi che, come Amministrazione, ci siamo prefissati: rendere la città più inclusiva e partecipata da tutte le persone, senza lasciare indietro le persone con disabilità e gli anziani”, spiega l’assessore alle politiche socio-sanitarie Cristina Coletti. “La volontà è quella di creare spazi di incontro e di condivisione senza più barriere, anche grazie al coinvolgimento degli enti del terzo settore in un’ottica vincente di collaborazione e sinergia tra pubblico e privato per contribuire alla realizzazione di iniziative dal grande valore sociale”.

Il nuovo progetto si inserisce infatti all’interno della più ampia cornice progettuale H-Ippogrifo, che prevede una serie di interventi finalizzati alla valorizzazione del patrimonio urbano e all’inclusione sociale. Oltre alla realizzazione del percorso, il progetto si arricchisce anche di attività culturali, motorie e artistiche per favorire il benessere psico-fisico degli anziani, delle persone con disabilità motoria e/o cognitiva e dei caregiver (anche giovani e siblings).

Queste attività verranno sviluppate in collaborazione con gli enti del terzo settore, attraverso un avviso pubblico di co-progettazione. Tra le iniziative previste ci saranno progetti di musicoterapia e laboratori teatrali, attività letterarie e di storytelling mediante il linguaggio Caaq per la creazione di una guida turistica accessibile.

Le risorse finanziarie messe a disposizione prevedono in particolare oltre 22.800 euro per la realizzazione dello storytelling in Caa, 20.000 euro per le attività culturali di tipo storico, artistico e letterario, 20.000 euro per le attività motorie, 20.000 euro per i laboratori teatrali e altri 20.000 euro per i progetti musicali.

L’intero progetto “SpaziVerdi OpenPlay – Nuovi percorsi di conoscenza e condivisione, accessibili e partecipati”, di cui l’iniziativa fa parte, ha un finanziamento complessivo di 875.000 euro, intercettati dal Comune di Ferrara nell’ambito del Programma Regionale Fse +.

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