Politica
4 Febbraio 2025
Il cambiamento climatico e l'urbanizzazione rendono Ferrara sempre più vulnerabile alle esondazioni. Anna Zonari (La Comune Ferrara) interroga la giunta

Rischio idraulico: “Servono misure per proteggere territorio e popolazione”

di Redazione | 2 min

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Il cambiamento climatico sta aumentando la frequenza e l’intensità degli eventi meteorologici estremi, rendendo il bacino del Po, compreso il territorio comunale di Ferrara, sempre più vulnerabile alle esondazioni. Per questo la consigliera comunale Anna Zonari (La Comune Ferrara) ha presentato un’interrogazione per avere chiarimenti sulle strategie adottate dall’Amministrazione comunale.

L’interrogazione presentata si concentra su diversi aspetti cruciali. Prima di tutto viene chiesto se il Piano Comunale di Emergenza sia stato aggiornato per includere il rischio di esondazione del Po e quali azioni siano state previste per affrontare questa criticità. Si chiede anche se siano state aggiornate le mappe di rischio negli ultimi cinque anni e quali siano attualmente le aree più vulnerabili. Un’altra questione riguarda l’allineamento del Piano Intercomunale di Protezione Civile Terre Estensi con le indicazioni del Piano di Gestione del Rischio Alluvioni, per evitare discrepanze che potrebbero compromettere l’efficacia degli interventi.

Per quanto riguarda la manutenzione delle infrastrutture, l’interrogazione richiede chiarimenti sulle risorse stanziate e spese negli ultimi due anni per il potenziamento delle opere idrauliche e se esista una collaborazione attiva con i Consorzi di Bonifica per garantire interventi costanti ed efficaci. Un altro tema fondamentale riguarda la gestione dell’emergenza: quali risorse materiali e umane sono state allocate per il Centro Operativo Comunale (Coc)? Esistono protocoli di comunicazione chiari e strumenti di allerta rapida per informare i cittadini in caso di emergenza?

Un altro punto critico riguarda il Piano Ospedaliero. L’interrogazione chiede se esista un piano di emergenza per gli ospedali che preveda misure specifiche per la protezione delle infrastrutture critiche e il trasferimento dei pazienti in caso di necessità. Viene chiesto se siano state individuate aree sicure all’interno degli ospedali e se siano state predisposte procedure di evacuazione coordinate con il Coc e l’Ausl, oltre alla stipula di accordi con ospedali limitrofi per garantire un’efficace gestione dei pazienti.

L’interrogazione della consigliera Zonari sottolinea l’importanza di affrontare con serietà e tempestività la questione del rischio idraulico. Ora si attende una risposta chiara e dettagliata da parte del Comune su quali azioni concrete verranno messe in atto per garantire la sicurezza della comunità.

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