La Fondazione Giuliano Scabia, nata recentemente per studiare, elaborare e divulgare il pensiero e le opere del drammaturgo Giuliano Scabia, venuto a mancare a Firenze il 21 maggio 2021, ha proposto di attivare per l’anno accademico e scolastico 2024/25 un laboratorio di messa in scena in rete pensato per gli studenti frequentanti l’Università degli studi di Ferrara, con il contributo della Scuola di Musica Moderna con le musiche di Corrado Calessi (composizione e pianoforte), Stefania Bindini (clarinetto), Martina Sartori (viola), Sandro Pasqual (violoncello) e con il contributo del Liceo Artistico Dosso Dossi di Ferrara con la classe del quinto anno di Arti Figurative, guidata dalle professoresse Silvia Pagnoni e Erika Latini.
Il progetto è stato affidato ad Antonio Utili, scenografo, regista e narratore, collaboratore per molti anni del poeta drammaturgo.
Dagli inizi degli anni Sessanta del novecento, Scabia ha rotto i canoni della tradizione teatrale, dilatando la scena, praticando un teatro a partecipazione che ha portato l’Università in paesi della montagna e della pianura, in quartieri periferici e centri storici delle città, nei manicomi e in festival internazionali. Ha insegnato drammaturgia per più di trent’anni al Dams di Bologna, è autore di numerose opere teatrali, poetiche e di narrativa.
Con la complicità di Giuseppe Lipani, docente di storia del teatro e direttore del Centro Teatro Universitario di Ferrara, verrà creato un gruppo di lavoro in grado di confrontarsi con la dimensione del narrare, indagare lo spazio della scena e affrontare le regole del fare teatro oggi. Si lavorerà su due inediti canti del poeta: Il canto del mormorio del 2009 e Il canto della vita indistruttibile del 2016.
Per la partecipazione, il progetto verrà presentato mercoledì 5 febbraio dalle 20 alle 22, presso la Sala del Centro Teatro Universitario, via Savonarola 19, Ferrara. Durante l’incontro saranno comunicati i tempi, orari e modalità di gestione del laboratorio, fino alla presentazione alla città della struttura narrativa creata con i partecipanti. La narrazione sarà sorretta da tre inedite macchine sceniche: il teatro della memoria, contenitore di memoria individuale e collettiva, che accoglie e svela protagonisti e testimoni di ogni tempo; la giostra della vita e la macchina del destino e della fortuna, che suggeriscono i percorsi dei narratori/viaggiatori.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com