Economia e Lavoro
2 Febbraio 2025
Il Partito Democratico dell’Emilia-Romagna prende posizione sulla trattativa in corso tra l’azienda e i sindacati

Berco. Pd: “Atti unilaterali inaccettabili”

di Redazione | 2 min

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“La disdetta unilaterale del contratto aziendale, comunicata in queste ore dalla dirigenza di Berco, è inaccettabile sia nel metodo che nel merito”. Con queste parole, Paolo Calvano, capogruppo del Pd in Regione, esprime preoccupazione per il difficile stato della trattativa sindacale su Berco.

Nel metodo, “perché si era avviato un percorso di confronto che doveva restare aperto, improntato al dialogo e alla ricerca di soluzioni condivise. Un percorso che richiedeva da parte dell’azienda volontà di ascolto e pazienza, nel rispetto della responsabilità sociale che nessuna impresa dovrebbe abbandonare, nemmeno nei momenti più complessi”.

Nel merito, “perché tale decisione comporta una drastica riduzione del salario dei lavoratori, proprio in un contesto economico e sociale già fragile. In una fase così delicata, ci si aspetterebbe dall’azienda maggiore attenzione e sensibilità verso i propri dipendenti”.

“Sono in costante contatto con gli assessori regionali competenti, che eserciteranno pienamente il loro ruolo come già fatto in passato in situazioni critiche riguardanti Berco – aggiunge Calvano -. L’obiettivo resta sempre quello di tutelare l’occupazione, la qualità del lavoro e la continuità produttiva. Tuttavia, trattandosi di una multinazionale come Thyssen, è fondamentale che il ministro Urso richiami l’azienda e la sua capogruppo tedesca alle proprie responsabilità, rispettando gli impegni assunti nei confronti dei sindacati e delle istituzioni locali”.

Calvano conclude ribadendo il sostegno del Partito Democratico ai lavoratori e ai sindacati: “Come Pd saremo vicini alle organizzazioni sindacali e ai lavoratori nelle iniziative che decideranno di intraprendere”.

Dello stesso tenore sono le dichiarazioni della consigliere regionale del Pd Marcella Zappaterra: “La dignità del lavoro in Berco va salvaguardata. I vertici dell’azienda devono cambiare atteggiamento verso i dipendenti e i sindacati, è inaccettabile che impongano sacrifici ai lavoratori senza aprire un dialogo”.

“Nessuno più dei lavoratori e delle organizzazioni di rappresentanza – aggiunge – tiene al proseguimento dell’attività nel sito di Copparo e ad un clima di collaborazione e dispiace che, ancora una volta, i vertici dell’azienda del gruppo Thyssenkrupp abbiano assunto decisioni unilaterali in sfregio alla disponibilità mostrata in questi anni da lavoratori, sindacati e istituzioni per consentire il proseguimento dell’attività a Copparo”.

La cancellazione annunciata via PEC dell’integrativo aziendale dal 1° marzo, unita al piano per la riduzione del personale, “è uno schiaffo a chi lavora per cercare soluzioni che non siano solo tagli laceranti del tessuto sociale ed economico locale. Anzi, regionale. Come Partito Democratico a tutti i livelli anche stavolta faremo la nostra la parte per evitarlo”.

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