Quel primo voto delle donne ferraresi: “Andammo a Roma per conquistare i nostri diritti”
Dal cartellone alla stazione fino alle schede nelle urne: le preziose testimonianze degli ospiti della Cra Betlem che vissero il 2 giugno 1946
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Saranno necessari l'autopsia e gli esami tossicologici per fornire agli inquirenti un quadro più chiaro e contribuire a risolvere il mistero che avvolge la morte di Salvo Felice, 65 anni, e Patrizia Zangaglia, 62 anni. I due, nella mattinata di domenica 31 maggio, sono stati trovati senza vita, uno accanto all'altra, davanti alla porta del bagno, stesi sul pavimento
Con una lettera ai clienti, i titolari Giovanni e Tatyana annunciano la cessione dello storico ristorante ferrarese. Alla base della scelta motivi di salute: "Una decisione difficile ma necessaria"
Il doppio concerto di Vasco Rossi sarà anche un’importante occasione per accogliere i visitatori e valorizzare il territorio. Il Comune di Ferrara presidierà l’area pre-show e l’ingresso con servizi dedicati, pensati per assistere il pubblico e raccontare le eccellenze culturali, turistiche e di intrattenimento che la città ha da offrire
Il calcio greco e quello italiano, oltre a quello ferrarese, piangono la scomparsa di Marios Oikonomou. L'ex difensore, che aveva indossato anche la maglia della Spal, è morto a 33 anni in seguito alle conseguenze del gravissimo incidente motociclistico avvenuto il 23 maggio nella sua città natale, Giannina
“Inaccettabile”. È con questa parola che i sindacati (Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil) descrivono la decisione unilaterale di Berco di disdire il Ccia (Contratto collettivo integrativo aziendale) dal primo di marzo del 2025. E questo “nonostante la disponibilità delle sigle sindacali ad aprire una discussione sulla rinegoziazione del contratto”, una scelta unilaterale dell’azienda che “ha deciso comunque di procedere con la disdetta”. Una decisione comunicata tramite pec dopo una breve videocall.
Oltre al licenziamento di 400 operai, 158 sono quelli che hanno scelto di uscire volontariamente, e con una trattativa in cui è coinvolto anche il Ministero delle imprese e del made in Italy da riprendere, l’azienda ha sempre dichiarato di voler stralciare il contratto integrativo aziendale, un accordo che implementa il Ccnl.
“Nel mese di dicembre – raccontano i sindacati -, fino al 3 gennaio 2025, le parti si sono confrontate su un’ipotesi di nuovo contratto aziendale, trovando anche una condivisione su temi importanti come ad esempio l’orario di lavoro“. L’impressione era quella di “aver trovato la strada per arrivare ad una intesa in tempi anche relativamente brevi” e invece “il 3 gennaio, l’azienda ha comunicato la sua volontà di sospendere e non proseguire il confronto“.
Il 31 gennaio “disdice il Contratto Aziendale dichiarando che non è stato possibile trovare una condivisione su un nuovo Ccia, contraddicendo quanto fatto e discusso nelle settimane in cui si era svolto il confronto”.
“È evidente – proseguono i sindacati – che un atteggiamento del genere è irresponsabile e mina alla base qualsiasi possibilità di trovare una soluzione alla difficile crisi che sta colpendo i Lavoratori di Berco e l’azienda stessa e che avrà ripercussioni negative sull’intero territorio provinciale”.
L’azienda, secondo le sigle sindacali, “sta mettendo in atto una strategia di ricatto anche in relazione agli esuberi, chiedendo di rinunciare all’intero salario aziendale e dettando unilateralmente le condizioni per un eventuale ricorso agli ammortizzatori sociali, minacciando che se il sindacato non accetta tale impostazione licenzieranno i lavoratori”.
Martedì 4 febbraio in assemblea, le OO.SS insieme alle lavoratrici e ai lavoratori decideranno come rispondere una presa di posizione che considerano “arrogante e prepotente”.
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