Furgone con braccianti esce di strada a Pilastri di Bondeno: sette feriti
È di sette feriti il bilancio del grave incidente stradale avvenuto all'alba di oggi, venerdì 3 luglio, a Pilastri di Bondeno, lungo via Suore Redena
È di sette feriti il bilancio del grave incidente stradale avvenuto all'alba di oggi, venerdì 3 luglio, a Pilastri di Bondeno, lungo via Suore Redena
È stata confermata, nella mattinata di ieri, la custodia cautelare in carcere per la 40enne fermata lunedì 29 giugno con l'accusa di tentato omicidio ai danni della coinquilina
Ferrara Tua deve riconoscere immediatamente il diritto di accesso agli atti dei consiglieri che vogliono controllare la regolarità della cessione di Amsef. Il difensore civico dell'Emilia-Romagna dà ragione ai consiglieri di minoranza Anselmo e Nanni
Il gip del Tribunale di Ferrara ha chiesto al pubblico ministero di riformulare il capo d'imputazione nel procedimento che vede coinvolta una dottoressa dell'ospedale di Argenta, inizialmente inserita nel procedimento a carico di Matteo Nocera, l'infermiere accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola
Un sopralluogo congiunto effettuato a maggio in una proprietà privata del territorio comunale di Copparo ha portato all'emissione di un'ordinanza del sindaco Fabrizio Pagnoni per garantire migliori condizioni di vita a dodici cani ospitati nell'immobile
“Inaccettabile”. È con questa parola che i sindacati (Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil) descrivono la decisione unilaterale di Berco di disdire il Ccia (Contratto collettivo integrativo aziendale) dal primo di marzo del 2025. E questo “nonostante la disponibilità delle sigle sindacali ad aprire una discussione sulla rinegoziazione del contratto”, una scelta unilaterale dell’azienda che “ha deciso comunque di procedere con la disdetta”. Una decisione comunicata tramite pec dopo una breve videocall.
Oltre al licenziamento di 400 operai, 158 sono quelli che hanno scelto di uscire volontariamente, e con una trattativa in cui è coinvolto anche il Ministero delle imprese e del made in Italy da riprendere, l’azienda ha sempre dichiarato di voler stralciare il contratto integrativo aziendale, un accordo che implementa il Ccnl.
“Nel mese di dicembre – raccontano i sindacati -, fino al 3 gennaio 2025, le parti si sono confrontate su un’ipotesi di nuovo contratto aziendale, trovando anche una condivisione su temi importanti come ad esempio l’orario di lavoro“. L’impressione era quella di “aver trovato la strada per arrivare ad una intesa in tempi anche relativamente brevi” e invece “il 3 gennaio, l’azienda ha comunicato la sua volontà di sospendere e non proseguire il confronto“.
Il 31 gennaio “disdice il Contratto Aziendale dichiarando che non è stato possibile trovare una condivisione su un nuovo Ccia, contraddicendo quanto fatto e discusso nelle settimane in cui si era svolto il confronto”.
“È evidente – proseguono i sindacati – che un atteggiamento del genere è irresponsabile e mina alla base qualsiasi possibilità di trovare una soluzione alla difficile crisi che sta colpendo i Lavoratori di Berco e l’azienda stessa e che avrà ripercussioni negative sull’intero territorio provinciale”.
L’azienda, secondo le sigle sindacali, “sta mettendo in atto una strategia di ricatto anche in relazione agli esuberi, chiedendo di rinunciare all’intero salario aziendale e dettando unilateralmente le condizioni per un eventuale ricorso agli ammortizzatori sociali, minacciando che se il sindacato non accetta tale impostazione licenzieranno i lavoratori”.
Martedì 4 febbraio in assemblea, le OO.SS insieme alle lavoratrici e ai lavoratori decideranno come rispondere una presa di posizione che considerano “arrogante e prepotente”.
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