Rombi d’epoca e scenari senza tempo: riparte il Valli e Nebbie
Torna Il “Valli e Nebbie”, giunto alla sua 36 esima edizione, la manifestazione di automobilismo storico che negli anni ha saputo conquistare un pubblico sempre più vasto
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Secondo i dati diffusi da Federconsumatori, lunedì 16 marzo il 44% dei distributori ferraresi ha superato la soglia dei 2,1 euro al litro per il gasolio, mentre sono sempre più rari gli impianti sotto i 2 euro
Ha acquistato una pistola pur essendo in possesso di un titolo di polizia scaduto: per questo una persona residente in provincia di Ferrara è stata denunciata alla competente autorità giudiziaria dalla Polizia di Stato
L'unico - e ultimo - fotogramma di cui ha memoria è quello in cui lui impugna l'arma bianca, poi il buio. Black-out totale. Non ricorda altro, né si spiega come possa aver fatto quello di cui oggi lo accusano, il 76enne che ha colpito la moglie 71enne al torace con un coltello
Momenti di paura durante la serata di domenica 15 marzo in via Darsena, dove una studentessa ha raccontato di essere stata rapinata mentre rientrava a casa dopo una serata con alcuni amici in centro
La Procura presso il Tribunale per i minorenni di Bologna ha chiuso le indagini per adescamento di minore a carico di un professore ferrarese di 47 anni.
Secondo le ipotesi avanzate dal pm Augusto Borghini, l’uomo, approfittando del ruolo di docente, avrebbe adescato una giovanissima studentessa di una scuola secondaria di primo grado. Una alunna affidata alla sua cura ed istruzione.
I fatti finiti sotto la lente della magistratura risalgono all’inizio dello scorso dicembre.
Secondo gli inquirenti, approfittando del proprio ruolo, l’uomo avrebbe indotto la ragazzina – che ha meno di 14 anni – a compiere atti di natura sessuale. E lo avrebbe fatto raccontandole – come recita il capo di imputazione – le proprie fantasie erotiche.
Lo avrebbe fatto di persona e tramite uno fitto scambio di messaggi su Whatsapp. Oltre 10mila, secondo il consulente informatico della Procura che ha trovato anche tracce di telefonate e videochiamate tra i due, una delle quali di oltre un’ora e cinquanta minuti.
Un comportamento che, secondo la Procura di Bologna, avrebbe portato l’uomo a guadagnarsi la fiducia della vittima. Al punto tale che – per l’accusa – si sarebbe spinto anche a comportamenti morbosi, come baci e carezze.
L’indagine – svolta dai carabinieri – è partita a seguito della denuncia della madre della ragazzina.
Dalle consulenze informatiche eseguite su telefono, tablet e pc dell’insegnante non sarebbero invece emersi file contenenti foto o video pedopornografici, né foto della ragazzina. Così come sono stati esclusi atti sessuali di ogni tipo.
Ora dopo sequestri, consulenze sugli apparati telefonici ed escussioni in audizioni protette, la Procura ha notificato l’avviso di fine indagini al professore. Il docente, tramite il proprio legale, potrà scegliere se rendere dichiarazioni o depositare una memoria.
Trascorsi i tempi tecnici di garanzia previsti dalla legge per l’indagato, l’eventuale decisione sulla richiesta di rinvio a giudizio potrebbe arrivare nelle prossime settimane.
Al momento, contattata telefonicamente, la difesa dell’uomo preferisce non rilasciare dichiarazioni.

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