Interrogatorio per Natalino Buzzi, padre di Davide, uscito in lacrime dall’aula dopo essere stato sentito nella mattinata di lunedì 27 gennaio dal gip Silvia Marini del tribunale di Ferrara.
All’uomo infatti, nei giorni scorsi, è stato notificato il divieto di avvicinamento (500 metri) a Giuseppe Di Gaetano, 70 anni, imputato (insieme al figlio Vito Mauro) per l’omicidio del 42enne avvenuto – a settembre 2023 – all’interno del bar Big Town di via Bologna.
Il provvedimento firmato dal giudice Danilo Russo arriva a seguito di quattro video che il padre della vittima aveva pubblicato sul proprio profilo Facebook.
Video finiti sotto la lente della Procura di Ferrara per i toni velatamente minacciosi con cui l’uomo, nel commentare la tragedia che lo aveva colpito, si era rivolto ai Di Gaetano, ottenendo decine e decine di commenti di approvazione dai propri follower.
A ciò, come se non bastasse, si aggiunge anche la recente pubblicazione di una foto (scattata da una mano anonima) che ritraeva il volto di Giuseppe Di Gaetano, immortalato durante una delle udienze del processo in Corte di Assise in tribunale a Ferrara.
Lo ha fatto trasgredendo un’ordinanza della Corte di Assise che, come ribadito con toni duri e perentori dalla presidente Piera Tassoni prima di iniziare la scorsa udienza, ha vietato – sin dall’inizio del processo – le riprese video e le foto in aula.
Da qui la decisione di emettere nei suoi confronti il provvedimento, dopo la querela sporta da Giuseppe Di Gaetano, oggi agli arresti domiciliari in un luogo segreto.
Il processo per i fatti del bar Big Town di via Bologna torneranno in aula giovedì 30 gennaio, quando saranno sentiti il genetista forense Matteo Fabbri, la tossicologa Francesca Righini e le parti civili. Imputati per l’omicidio di Davide Buzzi e quello tentato di Lorenzo Piccinini ci sono Vito Mauro Di Gaetano (41 anni) e suo padre Giuseppe (70 anni).
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